Cartigli di Bologna

edifici storici

Girando per Bologna, è possibile vedere su edifici antichi e contemporanei cartelli informativi di forma ovale situati in prossimità dei portoni. Sono i cartigli, i cui testi riportano brevi notizie storico-artistiche relative agli edifici: proprietari, architetti, opere d'arte conservate, eventuali restauri.

copertina di Archiginnasio
Archiginnasio
Sede dell'Università dal 1563 al 1805. L'edificio fu progettato da Antonio Morandi detto il Terribilia nel 1562, per volontà del cardinal legato Carlo Borromeo e del vicelegato Pier Donato Cesi, dei quali sono visibili gli stemmi sulla porta. All'interno sono circa 5000 insegne araldiche e memorie di docenti e studenti. Al piano terra la Cappella di Santa Maria dei Bulgari con l'Annunciazione di D. Calveart (1582). Al primo piano si conserva il Teatro Anatomico (1637-49) con statue lignee di S. Giannotti e gli "spellati" di E. Lelli (1734).
copertina di Palazzo della Mercanzia
Palazzo della Mercanzia
Eretto a partire dal 1384, sotto la direzione di Antonio di Vincenzo e di Lorenzo da Bagnomarino, fu destinato ad uffici della dogana con una loggia per lo scarico delle merci. L'edificio fu restaurato da Alfonso Rubbiani (1887-89). Negli oculi della facciata tardo-gotica copie delle statue in pietra calcarea della Giustizia e dei santi protettori della città, eseguite da seguaci dei Dalle Masegne, ora presso il Museo Civico Medievale.
copertina di Chiesa di San Gregorio dei Mendicanti
Chiesa di San Gregorio dei Mendicanti
Monastero benedettino fin dai primi del XII secolo, appartenne dal 1254 ai canonici di Martorano e dal 1419 ai canonici di San Giorgio in Alga di Venezia. Nel 1563 fu adibito a ricovero dei mendicanti. L'edificio mantiene la sua struttura gotica trecentesca, benchè sia stato tramezzato al suo interno. Vi si conserva un dipinto di Giuseppe Varotti.
copertina di Ex convento di San Francesco
Ex convento di San Francesco
Dell'edificio, restaurato nel 1926, rimangono varie parti e un chiostro del 1460. Il portico esterno, compiuto nel 1646, conserva lunette raffiguranti Episodi della vita di Sant'Antonio da Padova di A. Tiarini, A. M. Colonna, G. M. Tamburini, P. Desani, F. Gessi, E. Ruggeri e di altri pittori seicenteschi. Al centro della piazza è la colonna dell'Immacolata progettata da F. Dotti, con statue in rame di Giovanni Tedeschi (1638), forse su disegno del Reni.