Termina la costruzione della Strada Porrettana
Dopo trent'anni di lavori, effettuati con grande "sacrificio e dispendio" dall’amministrazione provinciale di Bologna, termina la costruzione della strada carrozzabile tra il capoluogo e i Bagni della Porretta.
Nel 1816 venne abbandonata l'idea di riattivare il tracciato medievale sul crinale e fu decisa una nuova direttrice in fondovalle che attraversava Vergato, il paese più importante nella media Valle del Reno, che divenne “il centro operativo del grande cantiere”.
La nuova via fu giudicata, da alcuni tecnici dell'epoca, "più lunga, insussistente, disastrosa e dispendiosissima". Il progetto venne affidato all'arch. Gian Battista Martinetti (1764-1830), sovrintendente dei lavori pubblici a Bologna.
I lavori andarono avanti alacremente per alcuni anni, “dando lavoro a molti disperati e slancio a una economia stremata e sfiduciata”, per essere poi a lungo abbandonati.
Nel 1826 la strada era praticabile da carri e carrozze solo da Bologna a Vergato, mentre da Vergato a Porretta era aperta una pista percorribile a piedi o con animali da soma.
Nel 1847 è attuata la saldatura tra la Strada Porrettana e la via Leopolda - la strada da Pistoia al confine emiliano a lungo osteggiata dal Granduca di Toscana - garantendo così più facili comunicazioni tra la Valle del Po e il Tirreno.
La futura Statale 64 continuerà però a non soddisfare le esigenze dei viaggiatori in quanto insicura e con tempi di percorso incerti. Il fiume Reno, che lambisce la falda sulla quale si svolge la strada in quasi tutto il suo tracciato, la erode senza sosta, provocando frane e smottamenti che costringeranno a continue riparazioni.
- Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 2: 1826-1849, p. 757
- Domenico Santagata, Porretta e le sue terme. Cenno storico-artistico, Bologna, Regia Tipografia, 1867, pp. 32-33
- Dal Panaro al Reno. Guida turistica dei comuni di Castel d'Aiano, Gaggio Montano, Guiglia, Marano sul Panaro, Montese, Vergato e Zocca, Bologna, Bromurodargento, stampa 1991, p. 17
- Dal Santerno al Panaro. Bologna e i comuni della provincia nella storia, nell'arte e nella tradizione, a cura e coordinamento di Cesare Bianchi, Bologna, Proposta, 1987, vol. 2: La collina e la montagna. Dall'Idice al Samoggia, p. 155
- Della viabilità ordinaria nella provincia di Bologna, in: "Annali delle strade comunali obbligatorie e della viabilita ordinaria", (1882), pp. 327-328
- Il territorio montano della diocesi di Bologna: identità e presenza della Chiesa. Urbanistica, sociodemografia, edifici di culto e pastorale nel paesaggio di un'area collinare e montana, a cura di Claudia Manenti, Firenze, Alinea, 2009, p. 191
- Renzo Zagnoni, Tagli di rupi e ponti nella costruzione della strada Porrettana nei documenti dell'Archivio della provincia di Bologna, in: Per strade serpeggianti fra monti e dirupi. Le strade transappenniniche fra Sette e Ottocento. Futa, Porrettana, Giardini-Ximenes, Foce a Giovo, Vandelli, atti delle giornate di studio (San Pellegrino in Alpe, 9 luglio 2016, Capugnano, 12 settembre 2015 e 10 settembre 2016), Porretta Terme, Gruppo di studi alta valle del Reno, Pievepelago, Accademia Lo Scoltenna, 2017, pp. 129-142