Squadristi bolognesi in trasferta

5 luglio 1921, 12:00

Mentre i fascisti ferraresi compiono frequenti incursioni nel territorio di Molinella, quelli bolognesi compiono spedizioni in quello di Argenta e nel ravennate.

Il 16-17 aprile il paese di San Biagio di Argenta è stato oggetto di una spedizione in grande stile del Fascio ferrarese, con la devastazione della locale Camera del Lavoro e della Lega Facchini e Birocciai, il ferimento del sindaco e le successive dimissioni di molti consiglieri.

Il 7 maggio è stato barbaramente torturato e assassinato il sindacalista e consigliere comunale socialista Natale Gaiba.

Il 5 luglio circa quattrocento squadristi irrompono a San Biagio e sparano con le rivoltelle, ferendo il socialista Sante Battaglia. Respinti dalla forza pubblica si dirigono a Conselice e Lavezzola, dove devastano le locali sedi sindacali, portando via bandiere e trofei.

Secondo un rapporto della prefettura, una parte delle camicie nere sono arrivate da Bologna su autocarri e motociclette, altre da Budrio e Molinella, servendosi di un autobus di proprietà del Fascio bolognese.

Approfondimenti
  • Andrea Baravelli, Le forme del nero. Nascita e affermazione del fascismo in Emilia-Romagna, Milano, Angeli, 2022
  • Fascismo/i e Resistenza. Saggi e testimonianze per Luciano Casali, a cura di Dianella Gagliani, Roma, Viella, 2015, pp. 314-316
  • Natale Gaiba: l'antifascista dimenticato, a cura di Luciano Casali e Fiorenzo Landi, Bologna, Pàtron, 1993
  • Alessandro Roveri, L'affermazione dello squadrismo fascista nelle campagne ferraresi. 1921-1922
    Ferrara, I. Bovolenta, 1979, p. 10
  • Antonio Senta, Rodolfo Vittori, Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma (1919-1922), Milano, Zero in condotta, 2024, p. 213