Sistemazione dell'Orto Botanico e dell'Orto Agrario

@ Via Irnerio, 42, 40126 Bologna BO
dal 1 al 31 luglio 1805

L'ingegnere Giovanni Battista Martinetti (1764-1830) mette a punto il progetto definitivo per la sistemazione dell'area di Porta San Donato destinata ad ospitare i Reali stabilimenti della Bottanica, dell'Agraria, della Chimica e dell'Accademia di Belle Arti di Bologna.

L'edificazione del Giardino Botanico è stata deliberata durante il soggiorno di Napoleone e finanziata con la vendita della tenuta Torre di Cocceno, un tempo degli Olivetani di San Michele in Bosco.

Sono interessati i terreni conosciuti come Orto della Viola, nel settore nord-est, di pertinenza dell'ex Collegio Ferrero per studenti piemontesi. E' compreso il casino rinascimentale dei Bentivoglio (o Delizia della Viola), ricco di affreschi malamente ricoperti di artisti del Rinascimento, quali Innocenzo da Imola, Prospero Fontana, Amico Aspertini.

L'edificio, l'orto e i frutteti annessi sono passati dalle mani di Antonio Aldini a quelle di Gertrude Viscardi Ceneri e nel 1804 sono stati destinati alla Scuola Agraria.

Martinetti imposta la sistemazione urbanistica dell'area con un tridente il cui vertice sud è l'ex convento di Sant'Ignazio, dove è stata trasferita l'Accademia di Belle Arti.

Da qui partono tre viali: quello centrale collega alla Palazzina della Viola, mentre i due obliqui conducono a due aree pentagonali simmetriche, di pertinenza dell'Orto Botanico e dell'Orto Agrario.

La direzione del primo è affidata a Giosue Scannagatta (1752-1823), già custode dell'Orto di Padova e professore di Botanica a Milano, che seguirà il trasferimento delle piante dagli orti soppressi nel Palazzo Pubblico e a Porta Santo Stefano e nel 1813 pubblicherà una Synopsis Plantarum Horti Regii Botanici Bononiensis.

La direzione del secondo è affidata a Filippo Re (1763-1817), professore di Agraria all'Università e fondatore della Società agraria bolognese.

Egli curerà la realizzazione di un Orto Agrario e di un Museo Agrario con funzioni soprattutto didattiche. Sarà Rettore dell'Ateneo nel 1805-1806. Pubblicherà inoltre, tra il 1807 e il 1814, il mensile "Annali di Agricoltura".

Per finire i lavori dell'Orto potrà servirsi di operai forzati e sottopagati provenienti dalla Casa dei Condannati di San Michele in Bosco.

Il prof. Re sarà tra gli autori più letti nell'800 da parte dei cultori di studi agrari. Sia lui che Scannagatta lasceranno i loro incarichi dopo la caduta di Napoleone.

Tra il 1816 e il 1878 l'Orto Botanico sarà condotto da Antonio Bertoloni (1775-1869) e dal figlio Giuseppe (1804-1878), eminenti botanici e studiosi della flora bolognese. Nel 1819 Antonio aggiungerà allo Stabilimento botanico il Semenzaio e nel 1838 lo arricchirà di un antico Erbario.

Giovanni Contri (1784-1860), allievo di Filippo Re, prenderà il suo posto come segretario della Società Agraria e direttore dell'Orto Agrario bolognese. Sarà inoltre responsabile del Semenzaio e di quell'appezzamento di terreno, separato dal resto dell'Orto, destinato esclusivamente all'istruzione degli studenti.

Approfondimenti
  • Silvia Benati, Un affresco politico-sociale: la Società del Casino (1809-1823), in: Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Museo del Risorgimento, 2000, p. 94, nota 216 (G.F. Contri), 119, nota 624 (F. Re)
  • Maria Luisa Boriani, Arte nei giardini e agricoltura nella Bologna ottocentesca: il ruolo dei Bertoloni, in: "Strenna storica bolognese", 45 (1995), pp. 97-124
  • Maria Luisa Boriani, Giovanni Battista Martinetti, in: "La Torre della Magione", 1 (2009), pp. [14-15]
  • Maria Luisa Boriani, Ada Segre, Da verde rurale a verde urbano: l'Orto della Viola, in: “Il carrobbio”, 13 (1987), pp. 51-64
  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 1., pp. 339-340, vol. 3. p. 131
  • Francesco Ceccarelli, L'intelligenza della città. Architettura a Bologna in età napoleonica, Bologna, Bononia University Press, 2020, pp.  84-87, 93

  • Giovanni Cristofolini, Lucia Conte, L'orto botanico, in: Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova Editoriale Aiep, 1989, vol. 7: I musei dell'Università, pp. 41-60
  • Davide Daghia, Bologna insolita e segreta, Versailles, Jonglez, 2017, p. 111

  • Dall'isola alla città. I gesuiti a Bologna, a cura di Gian Paolo Brizzi e Anna Maria Matteucci, Bologna, Nuova Alfa, 1988, p. 51
  • Andrea Emiliani, Bologna. Cronache dal vivere, Argelato, Minerva, 2014, p. 21
  • Gino Evangelisti, Dall'antico al nuovo Orto botanico, in: "Strenna storica bolognese", 1977, pp. 71-92
  • François Gasnault, La cattedra, l'altare, la nazione. Carriere universitarie nell'Ateneo di Bologna, 1803-1859, Bologna, CLUEB, 2001, pp. 94-97 (A. e G. Bertoloni), 127 (G. Contri), 198-199 (F. Re)
  • Ugo Lenzi, Napoleone a Bologna (21-25 giugno 1805), riedizione integrata (ecc.), Bologna, N. Zanichelli, 1980, p. 175
  • Innocenzo Lipparini, Degli uomini illustri cui sono intitolate le piazze e le vie della città di Bologna. Notizie storiche e cenni biografici, Bologna, Società tipografica dei compositori, 1875, pp. 82-84 (A. Bertoloni, F. Re)
  • Carlo Malagola, I Rettori: dall'antico Studio alla moderna Università, rivisto ed accresciuto da Gian Paolo Brizzi, Bologna, a cura dell'Università, 1988, p. 63
  • Giovanni Massei, La scienza medica della povertà ossia La beneficenza illuminata, Firenze, coi tipi di M. Cellini e c., 1858, vol. 3., pp. 328, 330-331
  • Daniele Menozzi, L'età napoleonica e la Restaurazione, in: L'Università a Bologna. Maestri, studenti e luoghi dal XVI al XX secolo, a cura di Gian Paolo Brizzi, Lino Marini, Paolo Pombeni, Bologna, Cassa di Risparmio (...), 1988, p. 32 (F. Re)
  • Orti botanici e orti agrari a Bologna, a cura di Maria Luisa Boriani, Fulvio Zaffagnini, Anna Letizia Zanotti, Bologna, Accademia nazionale di agricoltura, 2011, pp. 22-24, 43-46
  • I Rettori della Universita di Bologna. Note storiche e catalogo, Bologna, CLUEB, 1982, p. 51 (F. Re)
  • Storia della Università di Bologna, vol. 2., Luigi Simeoni, L'età moderna (1500-1888), Bologna, Zanichelli, 1947, pp. 166-168
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol. 3., pp. 714-715
  • Università degli studi di Bologna, Rassegna storica dell'insediamento. Catalogo ragionato delle realizzazioni edilizie universitarie in rapporto all'assetto urbano, Bologna, Università degli studi di Bologna, 1974, pp. 32-33
  • Fulvio Zaffagnini, Due secoli di vita dell'Orto Botanico di via Irnerio, in: “Strenna storica bolognese”, 57 (2007), pp. 423-449