Sistemazione delle parrocchie

dal 1 gen al 31 dic 1824

Il cardinale Oppizzoni rivede la sistemazione delle parrocchie rispetto ai provvedimenti del 1806 e 1816, restituendo agli ordini le chiese di S. Maria dei Servi, di S. Domenico e del SS. Salvatore.

In sostituzione di queste, sono di nuovo destinate a funzione parrocchiale le chiese di S. Caterina in Strada Maggiore, dei SS. Vitale e Agricola e di S. Giovanni Battista dei Celestini.

La chiesa e il convento di S. Caterina erano prima del giugno 1805 delle monache Vallombrosane, famose a Bologna per i loro “zuccherini”.

Dopo la soppressione dell'ordine, il convento passò alle Putte dei Mendicanti. Nel 1833 vi troverà sede l'Istituto Santa Marta.

Approfondimenti
  • Giuseppe Battelli, Fra età moderna e contemporanea (secoli XIX e XX), in: ISCBO, Storia della chiesa di Bologna, a cura di Paolo Prodi e Lorenzo Paolini, Bergamo, Bolis, 1997, vol. 1., p. 294
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 369, nota 34