Prima Mostra d’Arte Futurista

22 gennaio 1922, 00:00

Il 22 gennaio si inaugura, presso il Teatro Modernissimo, la Prima Mostra d’Arte Futurista, alla presenza di diverse personalità, quali Leandro Arpinati, Luigi Federzoni, Renzo Grandi.

All’inaugurazione - ricorderà F.T. Marinetti - si scatena “un’oceanica gazzarra divisa in squadristi seguaci di Baroncini e in squadristi seguaci di Grandi”.

Riccardo Bacchelli recensisce la mostra sul “Resto del Carlino”. Espongono tra gli altri Pannaggi, Masnata, Balla, Depero, Dottori e, tra i bolognesi, Guglielmo Sansoni, detto Tato, che si presenta sotto vari pseudonimi.

Il capo del Futurismo ironizza sull’architettura di Palazzo Ronzani, che ospita la mostra, definendola “pseudo classicista, pseudo eclettica” e decrive in questo modo il panorama delle due torri: “In alto i due virilissimi membri Bolognesi di una volta, sotto, molti deboli passatisti di oggi, dotti e lenti”.

Approfondimenti
  • 5 febbraio 1909. Bologna avanguardista futurista, a cura di Beatrice F. Buscaroli, Bologna, Bononia University press, 2009, pp. 62-63
  • Giuliano Gresleri, Belle e "brutte" arti: Bologna in guerra, in: Carte e pensieri per costruire la città. Eccellenze dell'Archivio Storico dell'Università di Bologna, Bologna, CLUEB, 2016, p. 28
  • Alessandro Cervellati, Bologna frivola, Bologna, Tamari, 1963, p. 163
  • Alessandro Cervellati, Bologna futurista, Bologna, a cura dell'Autore, 1973, p. 89
  • Anna Maria Nalini Setti, Storia, fatti d'arte, costume a Bologna nella prima metà del secolo, in: Futurismo in Emilia Romagna, a cura di Anna Maria Nalini, Modena, Artioli, 1990, p. 45-47
  • Marilena Pasquali, La pittura del primo Novecento in Emilia e Romagna (1900-1945), in La pittura in Italia. Il Novecento, Milano, Electa, 1992, vol. 1., 1900-1945, tomo 1., p. 373
  • MSB Palazzo Pepoli. Museo della storia di Bologna. Testi del percorso espositivo, Bologna, Bononia University Press, 2011, p. 123