Povertà di massa e criminalità

dal 1 gen al 31 dic 1817

Una delle principali caratteristiche della città alla fine del periodo napoleonico è una grande povertà di massa. Tra il 1816 e il 1817 le persone bisognose sono il 44% della popolazione urbana, circa 30.000 unità.

La precarietà del sistema produttivo, minato da una crisi strutturale senza precedenti, non consente di distinguere tra i disoccupati, gli operai, gli impiegati occasionali e la massa degli "oziosi e miserabili".

Un problema connesso al pauperismo - e di esso ancora più inquietante - è l'alto tasso di criminalità. Un diffuso senso di insicurezza pervade la comunità bolognese.

Per tutta la prima metà del secolo dominerà un sistema economico-sociale "povero e provinciale" (Monti), con tratti simili a quelli dell'ancien régime.

Solo negli anni quaranta si affaccerà una nuova società borghese, con esempi innovativi in agricoltura e sul piano industriale.

Approfondimenti
  • Aldino Monti, Pauperismo e demografia, conflitto e sicurezza: le condizioni sociali a Bologna nell'Ottocento (1815-1880), in: Storia di Bologna, direttore Renato Zangheri, vol. 4., Bologna in età contemporanea, tomo 1., 1796-1914, a cura di Aldo Berselli e Angelo Varni, Bologna, Bononia University Press, 2010, pp. 422-423