Occupazione di Ferrara

23 giugno 1796, 12:10

Regnò in Bologna uno spirito più giusto e meno inquieto che in altri paesi d'Italia: e Ferrara la seguì in tutto, e ne fu pedissequa imitatrice. (S. Muzzi)

Il 21 giugno, dopo la cessione all'Armata francese delle Legazioni di Bologna e Ferrara, Napoleone invia un ufficiale a Ferrara e intima al Legato Francesco Pignatelli, al Giudice dei Savi e al castellano della Fortezza di recarsi subito a Bologna.

Mentre il Legato e il castellano vengono trattenuti nel capoluogo come prigionieri di guerra, il Giudice dei Savi Pier Luigi Tedeschi è nominato reggente e gli viene imposto di rientrare subito a Ferrara per preparare l'arrivo del contingente francese e per far giurare al Consilio Centumvirale la fedeltà alla Repubblica francese. 

Nel pomeriggio i soldati e i rappresentanti del governo pontificio lasciano la città. Ormai senza potere e senza armati, Ferrara è occupata il 23 giugno dalle truppe transalpine, circa mille uomini al comando del generale Robert.

Il Commissario impone subito ai cittadini ferraresi la consegna di quattro milioni di lire tornesi, parte in moneta e parte in metalli preziosi. 

Due giorni dopo, per diritto di conquista, verrà spogliato il Monte di Pietà e partirà la requisizione dei beni dei privati e degli enti ecclesiastici. I proprietari terrieri, a loro volta, saranno obbligati a versare all'ammasso un terzo del raccolto.

Approfondimenti
  • Annali della citta di Bologna dalla sua origine al 1796, compilati da Salvatore Muzzi, Bologna, pe' tipi di S. Tommaso d'Aquino, vol. 8., 1846, pp. 563-564
  • Ferrara: riflessi di una rivoluzione. Itinerari nell'occasione della Mostra per il bicentenario della Rivoluzione francese, Palazzo Paradiso, 11 novembre-31 dicembre 1989, a cura di Delfina Tromboni, Ferrara, Corbo, 1989, p. 29 sgg.
  • Vittorio Fiorini, I Francesi in Italia (1796-1815), in: La vita italiana durante la rivoluzione francese e l'Impero, conferenze tenute a Firenze nel 1896, Milano, Fratelli Treves, 1906, pp. 132-192
  • Antonio Frizzi, Diario in continuazione delle memorie per la storia di Ferrara, con aggiunte e note di Camillo Laderchi, Sala Bolognese, Forni, 1975, pp. 8-12
  • Renato Jannucci, Storia di Ferrara dalle origini ad oggi, Ferrara, Libreria centrale editrice, 1958, pp. 53-54
  • Gilles Pécout, Il lungo Risorgimento. La nascita dell'Italia contemporanea (1770-1922), ed. italiana a cura di Roberto Balzani, Milano, B. Mondadori, 1999, p. 47