Nino Corrado Corazza vince 500 litri di benzina al Premio Suzzara
“Nel disegno e, quindi, nei dipinti, i suoi ciclisti in gita o in gara agonistica, del resto come i cavalleggeri in equitazione od i prelati preposti, in quanto uomini, nei movimenti più significativi delle loro gioie terrene, delle loro confidenze o dei loro minuti problemi quotidiani, si prestavano alla sua matita ed al suo pennello capace, com’era, di coglierne aspetti positivi e negativi del carattere, proponendoli in una misurata vena ironica e con tanta carica umana”. (R. Forni)
Il pittore bolognese Nino Corrado Corazza (1897-1975) partecipa alla decima edizione del Premio Suzzara. Lavoro e lavoratori nell’arte, che si tiene dal 15 al 29 settembre nella cittadina mantovana.
La rassegna fu ideata nel 1948 da Dino Villani (1898-1989), uno dei padri della pubblicità italiana, con il sostegno dello scrittore e sceneggiatore Cesare Zavattini (1902-1989).
I premi vengono offerti da contadini e da operai e hanno valenza di scambio simbolico con gli artisti. Possono essere una forma di parmigiano, un vitello, un puledro, una cucina economica, sacchi di farina, del burro o delle uova. Lo slogan scelto da Villani è: "Un vitello per un quadro, non abbassa il quadro: innalza il vitello”.
Con il disegno Festa campestre, ispirato alla fotografia cinematografica, nell’edizione del 1957 Corazza vince cinquecento litri di benzina.
L’artista bolognese, “pittore per vocazione”, ha in realtà vissuto e vive l’arte a tutto campo: ha partecipato alle più importanti rassegne italiane, è stato giornalista del quotidiano cattolico l’”Avvenire d’Italia” per la terza pagina e per la critica d’arte, ha collaborato alla rivista fiorentina “Frontespizio”, diretta da Piero Bargellini, ha insegnato al Liceo artistico “per il pane quotidiano”.
Negli anni Trenta fu tra i promotori - assieme agli amici Giorgio Vecchietti e Giovanni Poggeschi - della rivista d’arte e di poesia “L’Orto”, che portò avanti un programma di cultura “rigoroso e severo”, ospitando autori esordienti e giovani pittori - tra essi Alessandro Cervellati, Nino Bertocchi, Lea Colliva - nel tentativo di “scuotere la città dal provincialismo nel quale era piombata” durante gli anni del regime e dell’autarchia (Forni).
Dotato di “una pennellata mobile e liquida”, Corazza è un attento osservatore della vita di tutti i giorni. Lavandaie, contadini, preti, corridori in bicicletta vengono da lui tratteggiati con humor, nelle pose e situazioni più varie.
Nel 1974 si terrà una a Bologna a Palazzo d’Accursio una mostra antologica a lui dedicata, a cura di Franco Solmi.
- Giovanni Avolio, Premio Suzzara e la sua influenza sul contesto socio-culturale. Concorsi artistici, gallerie pubbliche e private, collezioni d'arte nella Città del Premio, s.l., MUP, 2019
- 10. Premio Suzzara 1957. Lavoro e lavoratori nell'arte, 15-29 settembre, Mantova, Tip. Commerciale, 1957
- Dipinti di Corrado Corazza, a cura di Franco Solmi, Bologna, Tamari, stampa 1971
- Romeo Forni, Viaggio con la pittura bolognese del XX secolo, con una testimonianza di Renato Zangheri, Roma, A. Pellicani, 1996, pp. 43-48, 57
- Galleria del Premio Suzzara. Catalogo delle opere 1948-2003, a cura di Antonello Negri, Suzzara, Comune di Suzzara, Associazione Galleria del Premio Suzzara, 2004
- Mostra monografica di Nino Corrado Corazza, Bologna, Galleria d'Accursio, 10 novembre-8 dicembre 1974, catalogo a cura di Franco Solmi, Bologna, Alfa, 1974
- Nino Corrado Corazza. 1897-1975, Modena, Tipart, stampa 2009
- Nino Corrado Corazza, 1897-1975, Antoniano, 11-26 ottobre 1997, presentazione di Lamberto Priori, Sasso Marconi, Grafiche del Sasso, stampa 1997
- Marilena Pasquali, Nino Corrado Corazza, Galleria d'Arte 56, dall'8 novembre 1986, Bologna, a cura della Galleria d'Arte 56, 1986
- Dino Villani, Il Premio Suzzara. Cronache ed immagini dei trent'anni, Suzzara, Bottazzi, stampa 1980, p. 114
- Coll. privata