Minatori dell'Appennino vittime del disastro di Cherry

13 novembre 1909, 12:00

“Il fumo era così caldo che non si poteva respirare ed era così denso che non si poteva vedere un passo avanti ... mi pareva che tutta la terra girasse, chiusi gli occhi e rotolai per terra come corpo morto ...”. (A. Quartaroli)

Un incendio scoppiato il 13 novembre in una miniera di carbone nei dintorni di Cherry, Illinois, uccide 259 minatori, 73 dei quali sono immigrati italiani (44 emiliani).

Tra le vittime vi sono uomini e ragazzi provenienti dalla montagna bolognese e modenese (Lizzano in Belvedere, Camugnano, Fanano, Montese).

Otto giorni dopo l'incidente, Antenore Quartaroli (1883-1918), originario della provincia di Reggio Emilia, troverà una via d'uscita assieme ad alcuni compagni. Lascerà una preziosa testimonianza della sua odissea.

Quella di Cherry non sarà l’unica tragedia mineraria sul suolo americano a coinvolgere gli emigrati emiliani: nel 1913 a Dawson, New Mexico, moriranno 290 italiani, tra i quali 38 provenienti dall’Appennino modenese.

Approfondimenti
  • Tiziano Costa, La montagna bolognese, com'era, con la collaborazione di Luciano Righetti, Bologna, Costa, 2006, pp. 64-65 (ill.)
  • Memorial of the One-Hundred Anniversary of the Cherry Mine Disaster (1909-2009), s.l., s.e., stampa 2009
  • Karen Tintori, Trapped. The 1909 Cherry mine disaster, New York (ecc.), Atria Books, 2002