Mostra antologica di Giulio Fiori
“Per primo capì il genio bertelliano, proponendo, attraverso una nitida visione della realtà, le sue famose nature morte e i paesaggi del bolognese”. (F. Sinigaglia)
Dal 20 settembre al 9 ottobre la sala dei Seicento di Palazzo Re Enzo ospita una mostra antologica di Giulio Fiori (1909-1991).
Pittore bolognese, diplomato al Liceo artistico, dove fu allievo di Augusto Majani, si considera un autodidatta.
Il curatore della mostra Marcello Azzolini precisa però trattarsi di un autodidatta "fornito di una certa consapevolezza" sulla sua scelta culturale e spinto dal desiderio "di conoscere a fondo le questioni più affinate del fare pittura".
Fin da giovane Fiori si è mantenuto fedele alla tradizione del paesaggio emiliano inaugurata da Luigi Bertelli (1833-1916) dopo la stagione dei macchiaioli: una pittura semplice, caratterizzata da colori caldi, piena di poesia.
Nella sua carriera l'artista ha partecipato a espisizioni nazionali e ai principali concorsi indetti a Bologna, il Curlandese e il Baruzzi. Dal 1958 ha operato soprattutto su commissione di privati o enti.
- Giulio Fiori (1909-1991), Bologna, Re Enzo, stampa 2002
- Giulio Fiori (1909-1991), dal 20 aprile 1996, a cura di Paolo Stivani, Bologna, Galleria d'arte Cinquantasei, stampa 1996
- Giulio Fiori: opere dal 1925 al 1981, a cura di Franco Solmi, itinerario biobliografico di Marilena Pasquali, s.l., s.e., stampa 1982
- Romeo Forni, Viaggio con la pittura bolognese del XX secolo, con una testimonianza di Renato Zangheri, Roma, A. Pellicani, 1996, p. 69
- Mostra antologica di Giulio Fiori, dal 20 settembre al 9 ottobre 1975, Bologna, Palazzo Re Enzo, sala dei Seicento, a cura di Marcello Azzolini, Bologna, Grafis, stampa 1975
- Radici. La pittura bolognese tra Luigi Bertelli e Giulio Fiori, a cura di Edoardo Battistini e Francesca Sinigaglia, Bologna, Fondantico, 2022
- G. Fiori - Fonte: Giulio Fiori (1909-1991), Bologna 2002