Morte di Ernesto Cesari e rappresaglia fascista

27 novembre 1922, 00:00

Il 27 novembre a Trebbo di Reno, una frazione alla periferia nord di Bologna, durante uno scontro tra socialisti e fascisti viene gravemente ferito Ernesto Cesari (1894-1921), ex combattente e squadrista, che ha partecipato, tra l’altro, alla marcia su Ravenna. Colpito “da una scarica rivoltellate”, morirà alcuni giorni dopo all’Ospedale Maggiore di Bologna.

I suoi funerali a Castel Maggiore verdranno la partecipazione di un migliaio di camicie nere da Bologna, San Giorgio di Piano, Granarolo, Trebbo, Molinella.

Negli anni successivi tre socialisti (in altra versione giovani comunisti) coinvolti nella rissa verranno giustiziati dagli avversari, dopo avere in parte scontato una condanna in carcere.

Guido Nuzzi sarà ucciso nel 1924 a colpi di pistola da fascisti di Castel Maggiore. L'anno seguente sarà la volta di Oliviero Zanardi, finito a bastonate sotto gli occhi del padre. Il 14 settembre 1926 Amedeo Fantoni sarà ferito mortalmente nella zona di Porta Lame.

Approfondimenti
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 258, 356
  • Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003, p. 361 (cita l'anno 1921)
  • I martiri del fascismo bolognese, a cura del gruppo di propaganda del GUF di Bologna, Bologna, Stab. poligr. riuniti, stampa 1933, pp. 8-10
  • Nazario Sauro Onofri, Il triangolo rosso, 1943-1947. La verità sul dopoguerra in Emilia-Romagna attraverso i documenti d'archivio, Roma, Sapere 2000, 1994, p. 16, 22
  • Antonio Senta, Rodolfo Vittori, Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma (1919-1922), Milano, Zero in condotta, 2024, pp. 262-263