Massarenti rimane in manicomio

30 luglio 1943, 00:00

I dirigenti socialisti Fernando Baroncini e Paolo Fabbri vanno a Roma per chiedere al capo della polizia la scarcerazione di tutti i prigionieri politici detenuti a San Giovanni in Monte.

Nel corso di questa missione, si recano nella casa di cura per malati mentali di S. Maria della Pietà, dove i fascisti hanno da tempo internato Giuseppe Massarenti (1867-1950).

Il vecchio leader del socialismo emiliano rifiuta di uscire senza aver ottenuto una dichiarazione esplicita di sanità mentale da parte del direttore del manicomio e prolunga volontariamente la sua detenzione.

Approfondimenti
  • Nazario Sauro Onofri, I socialisti bolognesi nella Resistenza, Bologna, Edizioni La Squilla, stampa 1965, p. 16