Laurea in legge a Maddalena Canedi

26 aprile 1807, 12:10

All'Università è conferita solennemente la laurea dottorale in giurisprudenza a Maddalena Canedi (1779-1843ca). La commissione le consegna l'anello dottorale e le dona una fascia di velluto nero ricamata a grandi foglie di alloro con il motto del Collegium Doctorum Juris.

Il “Corriere milanese” riporta il 2 maggio che: “l'egregia candidata, oltre l'avere disciolto con molta prontezza tutte le tesi state a lei proposte, pronunciò altresì un elegantissimo discorso latino, che riscosse i più vivi applausi”.

Considerata la prima giurista dell’età moderna (Bersani), nel gennaio 1807 la giovane, originaria di Medicina, aveva sostenuto brillantemente gli esami di avanzamento, riportando “l’unanime approvazione dei signori professori” e l'appoggio del Rettore Atti per la discussione della tesi dottorale.

Dopo la laurea Maddalena chiederà di poter esercitare pubblicamente la professione di avvocato. Il ministro di Giustizia del Regno risponderà che “le leggi vigenti sulla disciplina forense non permettono alle donne di agire avanti Tribunali, di aringare e di difendere pubblicamente le cause”.

Qualche anno più tardi il Segretario di Stato delibererà essere “inconveniente” consentire alla Signora Canedi Noè di Bologna il patrocinio di un reo “nel pubblico arringo”. Essendo donna, le sarà consentito solo di fare “consulti verbali e scritti non aventi il carattere di atti pubblici”.

Approfondimenti
  • Serena Bersani, 101 donne che hanno fatto grande Bologna, Roma, Newton Compton, 2012, scheda 55
  • G. Canonici Fachini, Prospetto biografico delle donne italiane rinomate in Letteratura. Dal secolo decimoquarto a' giorni nostri, Venezia, tipografia di Alvisopoli, 1824, pp. 248-249 (Voce: Maddalena Canedi Noè)
  • Caterina Cavina, Maddalena Canedi: la Porzia dell'età moderna, in: "Brodo di serpe. Miscellanea di cose medicinesi, 6 (2008), pp. 20-25 
  • Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 1: 1801-1825, p. 232
  • Milano, 2 maggio, in: “Il corriere milanese”, n. 44, 2 maggio 1807, p. (224)