Uccisione di Ugo Mezzini a San Lazzaro di Savena

19 marzo 1922, 00:00

Ugo Mezzini, operaio della fornace Stanzani, viene barbaramente ucciso a revolverate presso il ponte di Idice da una squadra di “schiavisti agrari” la sera del 19 marzo, mentre rientra nella sua casa a San Lazzaro di Savena. Si dice che gli venga piantato un chiodo nel cuore.

L'omicidio fa parte delle azioni intimidatorie degli squadristi contro gli oppositori politici. Mezzini, infatti, era un attivista socialista dotato di grande coraggio e molto noto nelle frazioni del territorio. La sua morte era stata annunciata dalle colonne di un giornale fascista.

La barbara esecuzione di Mezzini, ex combattente e prigioniero di guerra, e l'impunità dei suoi assassini, susciterà grande scalpore tra i cittadini di San Lazzaro, che apriranno una sottoscrizione per aiutare la sua famiglia.

Il paese alla periferia di Bologna e le sue frazioni hanno subito e subiranno a lungo le intimidazioni e gli assalti delle squadre d'azione. Il fascio di San Lazzaro ha cominciato la sua attività contemporaneamente a quello di Bologna.

Il 4 aprile i fascisti hanno messo a fuoco la casa del sindaco socialista Enrico Casanova, che sarà a lungo perseguitato, minacciato e percosso, finchè nel giugno del 1922 sarà costretto a dimettersi e a riparare a Bologna.

Il 9 luglio del 1921 un gruppo di squadristi incappucciati, dopo aver assaltato il palazzo della famiglia Jussi, hanno preso di mira un caffè e la privata Società Temperanza. Alcuni soci sono stati bastonati a sangue sotto lo sguardo indifferente delle forze dell'ordine.

Dalla fine del 1921 sul territorio di San Lazzaro non ci sono più circoli e ritrovi della sinistra. Il circolo comunista del capoluogo è stato invaso e trasformato in cooperativa edilizia. Altri circoli, a Colunga e a Castel dei Britti, hanno subito la stessa sorte.

Approfondimenti
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese, 1919-1945, vol. 4.: Luigi Arbizzani, Nazario Sauro Onofri, Dizionario biografico, M-Q, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, 1995, p. 275, 355
  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese, Comune per Comune, Bologna, ANPI, 1998, pp. 206-208
  • Celebrazione del 40. della liberazione. 25 aprile 1945, 25 aprile 1985, a cura di Elisa Toscano, Renato Luisi, S. Lazzaro di Savena, Grafiche Franco Manzoni, 1985, p. 8
  • Dalla guerra al boom. Territorio, economia, società e politica nei comuni della pianura orientale bolognese, vol. 1: Mauro Maggiorani, Marzia Marchi, Il territorio e la pianificazione. Continuità e mutamenti, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2004, p. 91
  • Manuele Franzoso, Enrico Casanova: il primo sindaco socialista di San Lazzaro, in: "Quaderni del Savena", 14 (2014-15), pp. 17-30
  • Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003
  • Inchiesta socialista sulle gesta dei fascisti in Italia, introduzione e cura di Paolo Mencarelli, Milano, Biblion, 2019
  • Werther Romani, Mauro Maggiorani, Guerra e Resistenza a San Lazzaro di Savena, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2000, pp. 115, 176-177