Leopardi di nuovo a Bologna

26 aprile 1827, 00:13

Giacomo Leopardi soggiorna nuovamente a Bologna dal 26 aprile al 20 giugno, prima di recarsi a Firenze, meta del suo viaggio, dove lo attende Pietro Giordani.

Alloggia all'albergo (o locanda) della Pace in via Santo Stefano, ricavato nei locali appartenuti all'Ospitaletto di San Biagio, chiuso nel 1798. Ritrova gli amici e va più volte all’Opera, “ma non mai in platea”.

Scopre che in città corrono sul suo conto “ciarle” non proprio benevole messe in giro dalla contessa Carniani Malvezzi, con la quale ha avuto in precedenza un rapporto amichevole ed intimo e che ora invece si dimostra con lui “fredda e scostante“.

L’essere diventato oggetto di pettegolezzi lo fa infuriare. Con gli amici sfoga amaramente il suo sdegno e la sua delusione.

Su di lei userà parole terribili e poche settimane dopo la sua partenza, confesserà in una lettera ad Antonio Papadopoli: “L’altro giorno, incontrandola, voltai la faccia al muro per non vederla”.

Approfondimenti
  • Cristina Bersani, Leopardi e il teatro a Bologna, in: Giacomo Leopardi e Bologna: libri, immagini e documenti, a cura di Cristina Bersani e Valeria Roncuzzi Roversi-Monaco, Bologna, Pàtron, 2001, p. 218
  • Attilio Brilli, In viaggio con Leopardi, Bologna, Il mulino, 2000, p. 59
  • Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, p. 455, nota 16
  • Giorgio Liguori, Per Leopardi: un'istruttoria del cuore, Bologna, Nuova Alfa, 1989, p. 176
  • Pietro Magno, Leopardi, Fasano, Schena, 1987, p. 159
  • Amedeo Quondam, Risorgimento a memoria. Le poesie degli italiani, Roma, Donzelli, 2011, p. 155
  • Michele Ruggiano, Raccontare Leopardi. Vita, pensiero, poesia, Milano, Angeli, 2018, pp. 172-173