L'Associazione Nazionalista Italiana

3 dicembre 1910, 00:00

Si svolge dal 3 al 5 dicembre a Firenze il Congresso nazionalista, promosso da Luigi Federzoni (1878-1967), Enrico Corradini (1865-1931), Maurizio Maraviglia (1878-1955) e altri.

Tra gli aderenti al movimento, che teorizza uno stato forte e autoritario, vi sono lo storico dell'arte Lionello Venturi (1885-1961) e il critico letterario bolognese Goffredo Bellonci (1882-1964), allievo di Carducci e Acri e futuro fondatore del premio letterario Strega, il giurista Alfredo Rocco (1875-1935).

Al Congresso partecipano irredentisti, repubblicani e transfughi della sinistra e aderiscono enti prestigiosi come la Dante Alighieri e la Lega Navale. Nell'occasione è fondata l'Associazione Nazionalista Italiana.

Tra coloro che inviano messaggi di sostegno vi è anche Giovanni Pascoli, che augura di "riconquistare l'Italia all'Italia". Il poeta sarà più tardi tra i ferventi sostenitori della guerra coloniale in Libia (La grande proletaria si è mossa).

Il vasto fenomeno dell'emigrazione italiana nelle Americhe offre ai nazionalisti un'arma di propaganda potente contro la “mediocrazia” giolittiana e a favore della ripresa di una politica coloniale e imperialista (Gotor).

Approfondimenti
  • Luigi Arbizzani, Sguardi sull'ultimo secolo. Bologna e la sua provincia, 1859-1961, Bologna, Galileo, 1961, p. 120
  • Miguel Gotor, L'Italia nel Novecento. Dalla sconfitta di Adua alla vittoria di Amazon, Torino, Einaudi, 2019, pp. 18-19
  • Annalisa Padovani, Stefano Salvatori, Cronaca del nazionalismo e del fascismo a Bologna dal 1918 al 1923. Nomi, fatti, luoghi, Bologna, Tinarelli, 2011, pp. 7-8