Piero Jahier e l'associazione degli scrittori L.A.S.

dal 1 gen al 31 dic 1946

Nella saletta “pseudo-carducciana” (Biagi) del Caffè dei Cacciatori si costituisce la Libera Accademia degli Studi (L.A.S.), promossa da Roberto Mazzetti e presieduta da Piero Jahier (1884-1966).

Lo scrittore piemontese ha trascorso, senza poter pubblicare nulla, un ventennio di esilio a Bologna, dove ha svolto il mestiere di “ispettore di movimento” della ferrovia Porrettana.

Mussolini in persona aveva ordinato un assiduo controllo poliziesco dell'ex redattore della “Voce”. Tra le sue colpe anche quella di aver rifiutato nel 1925 la direzione del giornale “Il Popolo d'Italia”.

Alle serate culturali della L.A.S. si succederanno autori importanti: da Saba, che interverrà nel giugno 1946, a Contini e Ungaretti, presenti nel marzo-aprile '47.

Giuseppe Ungaretti sarà spesso presente in questi anni a Bologna:

“Nel silenzio delle ore tarde squillavano sotto le arcate i versi delle sue poesie, che egli recitava per noi, per noi ragazzi rapiti fino al turbamento” (G. Granzotto).

Approfondimenti
  • Marco A. Bazzocchi, Letterati e intellettuali (1914-1970), in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 325
  • F.I.L.D.I.S., Cenacoli a Bologna, Bologna, L. Parma, 1988, p. 75
  • Romeo Forni, Viaggio con la pittura bolognese del XX secolo, Roma, A. Pellicani, 1996, pp. 89-90 (La LAS è citata come Libera Associazione Scrittori)
  • Mario Ricci, Come fu che Piero Jahier, in italiano Giaiero, discendente di antichissima famiglia valdese, nota come "la famille del Pasteurs et Capitanes Jahier", che aveva dato alle guerre di religione sulle montagne valdesi, pastori e capitani, per via del fascismo divenne un essere muto, un tongue died, dislocato sulla Porrettana, in "Bologna incontri", 10 (1982), p. 30
  • Gemma Stagni, La Soffitta di Bologna, 1948-1951, Bologna, Patron, 1981, pp. 12, 30-32