La Società degli Achei
“Il caso è, inver, più unico che raro: perfino il dio dell’acqua, il gran Nettuno (il bel gigante che, a voi donne, è caro) si è fatto Acheo, e ne sa ber più d’uno. Gli piace or di mangiare e più di bere e l’acqua non la vuol neanche vedere”. (Nasica)
Il dottor Ezzelino Magli, già medico di bordo su grandi navi di linea, fonda, radunando alcuni reduci di guerra in una mensa militare, il sodalizio goliardico degli Achei.
L’associazione non ha altro scopo che quello di "stare allegri alla maniera dei buoni petroniani antichi", attorno a una tavola imbandita.
Raccoglie molti personaggi del bel mondo e dell'intellighenzia bolognese: tra questi Ermete Zacconi, Alfredo Testoni, Dino Grandi, Augusto Majani, Albano Sorbelli.
In breve le adesioni si moltiplicano. Come millesimo socio è registrato nientemeno che Dante Alighieri. Tra le bislacche iniziative degli Achei vi sono la Proclamazione di Bologna città di mare, con gita in barca al laghetto dei Giardini Margherita e l' "invinamento" con il lambrusco dell'acqua del Nettuno.
La Federazione Acheonica Universale stampa alcuni almanacchi su carta rosa come il lambrusco e dal 12 marzo 1922 anche il giornale "Il gigante acheo", con direzione e redazione presso la Libreria Veronese di via Foscherari. Ne escono solo otto numeri fino al 24 aprile.
Nel numero del 1 aprile Nasica ritrae il dio Nettuno che versa il vino da un fiasco accanto a un bel piatto di tagliatelle fumanti.
Dopo i disastri della grande guerra gli Achei rappresentano un desiderio di felicità, tolleranza e disimpegno. Nell'agosto 1921 i primi mille Achei offrono a Magli una pergamena (con testo di Sorbelli e disegno del pittore Montevecchi) in cui si legge: "solo fratellanza e amore potranno ridare all'umanità turbata il fiore della gioia e della pace".
Pittore futurista ufficiale degli Achei è il giovane Guglielmo Sansoni, detto Tato.
- Andrea Battistini, La letteratura contemporanea, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova ed. AIEP, 1990, vol. 5., p. 268
- Margherita Bianchini, 101 storie su Bologna che non ti hanno mai raccontato, Roma, Newton Compton, 2010, pp. 239-242
- Bologna in cronaca. Notiziario cittadino del nostro secolo, 1900-1960, a cura di Tiziano Costa, Bologna, Costa Editore, 1994, p. 32
- Tiziano Costa, Bologna mai vista. 200 foto segrete, Bologna, Costa, 2009, p. 66
- Tiziano Costa, Bologna '900. Vita di un secolo, 2. ed., Bologna, Costa, 2008, p. 80
- Tiziano Costa, Il tempo in cui visse Nasica. La "Belle Epoque" e dintorni, in: Augusto Majani Nasica 1867-1959. Pittore, illustratore e uomo di spirito, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, Giancarlo Roversi, Antonio Storelli, Modena, F. C. Panini, 2002, p. 228
- Franco Cristofori, Bologna come rideva. I giornali umoristici dal 1859 al 1924, Bologna, Cappelli, 1973, p. 355 sgg.
- Franco Cristofori, Se vuoi vivere e star bene prendi il mondo come viene, in "Bologna ieri, oggi, domani", 12 (1993), pp. 48-50
- Il gran libro delli Achei. Meravigliosa raccolta di documenti acheonici dalla creazione del mondo fino a dopo domani, Bologna, Stabilimenti Poligrafici Riuniti, 1921
- Giuseppe Lipparini, La repubblica degli Achei, in id., L'innamorato di Bologna e altre pagine bolognesi, Bologna, Boni, 2001, p. 83 sgg.
- Alberto Menarini, Fra il Savena e il Reno. Ricerche dialettali bolognesi, Bologna, Alfa, 1969, p. 22
- Alessandro Molinari Pradelli, Majani e la tavola, in: Augusto Majani Nasica, 1867-1959. Pittore, illustratore e uomo di spirito, a cura di Alessandro Molinari Pradelli, Giancarlo Roversi, Antonio Storelli, Modena, F. C. Panini, 2002, p. 167
- Anna Maria Nalini Setti, Storia, fatti d'arte, costume a Bologna nella prima metà del secolo, in Futurismo in Emilia Romagna, a cura di Anna Maria Nalini, Modena, Artioli, 1990, p. 46
- particolare - Fonte: Biblioteca dell’Archiginnasio (badigit.comune.bologna.it)