La Cooperativa Selciatori e Posatori

  • @ Via Zanardi, 372, 40131 Bologna (BO)
18 gennaio 1934, 00:00

“I selciatori (i salghéin) lavoravano ordinatamente in squadre, al comando di un caporale. Rimosso il vecchio acciottolato per un tratto, la strada veniva cosparsa da uno spesso strato di sabbia, nella quale venivano affondati, per circa un terzo dell’altezza, i ciottoli nuovi. I selciatori procedevano affiancati, poggiando sulla gamba sinistra inginocchiata, muovendosi a ritroso”. (M. Bianconi)

Nasce la Società anonima cooperativa selciatori e posatori della città e provincia di Bologna, specializzata in lavori di selciatura e pavimentazione stradale con la pietra, il granito e i cubetti di porfido.

Si tratta di lavori difficili e faticosi, che richiedono precisione ed esperienza nella posa dei ciottoli o dei cubetti. I vari pezzi vengono portati al mastro dalle “galline”, i lavoratori più giovani, che hanno il compito di “beccare”, scegliere i pezzi da sistemare.

I posatori pongono in opera pietre e lastre di granito; gli scalpellini adattano con lo scalpello vari materiali per usi diversi: “cordoli, paracarri, colonne, colonnette”, ecc.

Finita la posa dei “selcini”, incomincia il lavoro dei battitori, che avanzano affiancati come soldati, muniti del loro strumento, il mazzapicchio o battisasso, sollevato e abbassato con cadenza uniforme, “colpo dietro colpo”.

Tra i sette soci fondatori della Società - e primo presidente - è Renato Fava (1908-1944), appassionato ciclista e futuro partigiano.

Divenuta cooperativa nel 1945 - con la nuova denominazione di “Cooperativa selciatori posatori e scalpellini di Bologna” - l'azienda amplierà la propria attività all'edilizia e alle grandi infrastrutture.

Nel 1980 assumerà la denominazione di “Coop Costruzioni”, incorporando altre piccole imprese bolognesi.

Approfondimenti
  • Milana Benassi Capuano e Maria Angela Neri, Oltre i cancelli... al Reno, Bologna, Istituto Comprensivo n. 1, 2010, pp. 54-57 (foto)
  • Mario Bianconi, Bologna minore negli aspetti di ieri, Bologna, Tamari, 1969, pp. 178-179
  • Bologna. La cooperazione, Milano, EDIT-Ambrosiana, s.d., pp. 108-109
  • Consorzio Cooperative Costruzioni, Novant'anni, 1912-2002, a cura di Vera Ottani e Emanuele Felice, Bologna, CCC, 2002, pp. 90-91 (foto)
  • Paola Furlan, Vera Ottani, Noi della Selciatori. 70 anni di Coop. Costruzioni, Bologna, Clueb, 2006
  • Guida culturale industriale commerciale artigianale e turistica di Bologna e provincia, a cura di Renato Coppe, Bologna, Aniballi, 1988, p. 240 sgg.
  • L.Leonardi, F. Morelli, C. Vietti, La storia del Peep. Politica urbanistica ed edilizia a Bologna dagli anni Sessanta al Piano strutturale comunale, Bologna, Edizioni Tempinuovi, 2008, pp. 21-22
  • Maria Angela Neri, Quando si tirava la vita coi denti ... , a cura di Gianfranco Paganelli, Bologna, Centro sociale ricreativo culturale Santa Viola, 2004, pp. 81-85
  • Michele Parracino, 1919: mutamenti storici, sociali in Europa e a Borgo Panigale. E' un invito a leggere e capire per non dimenticare, ricerca ideata e curata da Michele Parracino, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 1999, p. 43 (foto)
  • Romano Stagni, Tutto il ciclismo di Bologna dall'epoca dei pionieri ad oggi, Bologna, Costa, 2014, p. 23 (Renato Fava)
  • Michele Tarozzi, Urbanistica e cooperazione a Bologna 1889-1985. Cento anni di vite parallele, Roma, Gangemi, 1999
  • Le tracce di una storia. Lavoro, usi e costumi a S. Viola, a cura del Quartiere Reno e del Comune di Bologna, Assessorato alla Cultura, 2. ed., Bologna, Comune di Bologna, 1987, pp. 16, 54-57 (foto)