La pia squadra Cavallotti in soccorso dei colerosi a Palermo
"Il Corpo Sanitario ... manifesta la sua riconoscenza pel modo affettuoso e inappuntabile con cui costantemente questi signori si sono prestati al servizio de' colerosi dell'Asilo centrale ai Porrazzi, dove furono destinati". ("Gazzetta municipale di Palermo")
Durante l’epidemia di colera, che colpisce varie città italiane nel 1884-85, si formano a Milano squadre di soccorso “composte da radicali, socialisti e operaisti”.
L’iniziativa è di Felice Cavallotti (1842-1898) e Antonio Maffi (1850-1912), con l’aiuto della Massoneria e con il patrocinio della Croce Verde.
Segue l’intervento di volontari emiliani e romagnoli, guidati da Andrea Costa (1851-1910) e Luigi Musini (1840-1903), i primi deputati socialisti.
Dopo aver flagellato numerose città - in particolare Napoli - nel 1884, l’anno seguente il colera risparmia gran parte dell'Italia continentale e colpisce soprattutto la Sicilia. Su un totale di 3459 morti nel regno, 2959 avvengono nella provincia di Palermo.
Il contagio è importato nell'agosto 1885 nel capoluogo siciliano dai marinai del piroscafo “Solunto” proveniente da Marsiglia.
La sua diffusione avviene "per difetto di quelle misure che si avrebbero dovuto attuare a tempo". Le contumacie stabilite per le Isole, annullate inopinatamente, vengono ripristinate troppo tardi, dopo che il colera è già penetrato in città.
Due focolai sorgono nei vicoli dove viene lavata la biancheria dei marinai del “Solunto”. L'epidemia si propaga da famiglia a famiglia.
Nel manicomio, divenuto un "terribile focolare d'infezione" per le contrade intorno, vi sono centinaia di contagiati, segregati in baracche. Qui presta “servigi preziosi” la pia squadra Cavallotti.
Fino al 1930 a Palermo, sul muro della Casa degli esercizi spirituali di San Carlo Borromeo, rimarrà una lapide a ricordo dell’opera dei volontari:
A Felice Cavallotti
Che nel novembre 1885
Co' suoi intrepidi Crociati della Carità
Qui corse animoso
Quando più acuto imperversava il colera
e Sprezzando sofferenze e pericoli
Innumeri vittime a sicura morte sottrasse
Il Municipio di Palermo
A perenne memoria di riconoscente ammirazione
Questo marmo pose
- Il colera a Palermo nel 1885, squadra Cavallotti. Ricordo, Città di Castello, Tip. G. Grifani Donati, 1887
- Giuseppe Ferrigno, Il colera in Palermo nel 1885, Palermo, Off. tip. C. Tamburello e C., 1886
- Francesco Maggiore-Perni, Palermo e le sue grandi epidemie dal secolo XVI al XIX. Saggio storico statistico, Palermo, Stab. tip. Virzi, 1894, pp. 207-208
- Francesco Maggiore-Perni, La popolazione di Sicilia e di Palermo dal X al XVIII secolo. Saggio storico-statistico, Palermo, Stab. tip. Virzì, 1892, p. 702
- Giovanni Battista Morana, Il colera in Italia negli anni 1884 e 1885, Roma, Tip. Elzeviriana nel Ministero delle finanze, 1885, p. 129 sgg.
- Il Museo del Risorgimento Luigi Musini. Dal 1802 al 1945, catalogo a cura di Gaspare Nello Vetro, schede di Gianluca Gulli, Casalecchio di Reno, Grafis, 1989
- Luigi Musini, Da Garibaldi al socialismo. Memorie e cronache per gli anni dal 1858 al 1890, a cura di Gianni Bosio, Milano, Avanti!, 1961, p. 242
- Francesco Randacio, Accenni sul colera nella provincia di Palermo nel 1885, Palermo, Stamp. Militare, 1886
- Gaetano Strambio, Cronaca del cholera indiano per gli anni 1885-86, Milano, Tipografia Fratelli Rechiedei, 1886, p. 134
- Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia-Romagna dal 1864 al 1915, a cura di Luigi Arbizzani, Pietro Bonfiglioli, Renzo Renzi, Bologna, Cappelli, 1966, p. [132] (ill.)
- (al centro) con una squadra di volontari accorsi a Palermo nell'epidemia di colera del 1885 - Fonte: Comune di Fidenza (www.comune.fidenza.pr.it)