Il sindaco di Castenaso bastonato dai fascisti

30 aprile 1921, 00:00

Raffaele Bassi (1882-1935) sindaco socialista di Castenaso è aggredito e bastonato da una squadra di fascisti nella sede della locale cooperativa lavoro. Il tentativo di gettarlo nell'Idice dal ponte della strada San Vitale è vanificato dal sopraggiungere di alcuni testimoni.

Alcune settimane dopo una bomba è scagliata nella sede della cooperativa e Bassi riporta numerose ferite. Alla guida del comune subentrerà per alcuni mesi un commissario prefettizio, fino alla nomina del podestà fascista Umberto Vandelli.

Bassi continuerà anche dopo ad essere perseguitato dai fascisti e dovrà abbandonare Castenaso. Tornerà in occasione delle elezioni del 1924 e sarà nuovamente aggredito all'interno del seggio elettorale. Le ferite riportate saranno la causa della sua morte precoce, nel 1935, a soli 52 anni.

Approfondimenti
  • Luigi Arbizzani, Antifascismo e lotta di Liberazione nel Bolognese. Comune per comune, Bologna, ANPI, 1998, p. 86
  • Andrea Benetti, Luigi Broccoli, Giorgio Ognibene, Castenaso. Un contributo per la conquista della libertà e della democrazia, Bologna, A.P.E., 1975, p. 76, 192
  • Castenaso dal Risorgimento alla Resistenza, Castenaso, Comune, 1984, pp. 30-31 (data cit. del primo pestaggio di Bassi: marzo 1922)
  • Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003, p. 325