Dino Campana si iscrive alla Facoltà di Chimica

dal 1 gen al 31 dic 1912

“All’età di quindici anni colpito da confusione di spirito, commise in seguito ogni sorta di errori ciascuno dei quali egli dovette scontare con grandi sofferenze. Conservò l’onore, benché ormai esso non gli servisse più a nulla ...” (D. Campana)

Dino Campana (1885-1932), giovane irrequieto e turbato originario di Marradi, dopo un periodo di viaggi e avventure e una degenza nel manicomio di Imola (dal 5 settembre al 31 ottobre 1906), si iscrive nuovamente alla Facoltà di Chimica farmaceutica dell'Università di Bologna, già frequentata nel 1906.

Comincia a pubblicare alcune sue poesie su rivistine goliardiche, quali "Il Papiro" o "Il Goliardo", firmandosi con strani pseudonimi, come Campanone, Campanula e Din Don. In questo periodo entra anche in contatto con l'ambiente futurista toscano. Lo smarrimento del manoscritto delle sue poesie da parte di Ardengo Soffici lo costringe a riscriverle a memoria.

La raccolta i Canti orfici sarà finalmente pubblicata nella natia Marradi nel 1914 dalla tipografia Ravagli. Campana continuerà a frequentare i caffè letterari bolognesi, quali il bar Nazionale e il Caffè San Pietro, nei quali farà conoscere i poeti maledetti Verlaine e Rimbaud e dove tenterà di vendere copie dei suoi canti, con aggiunte autografe di testi occasionali.

Terrà inoltre fecondi rapporti con gli intellettuali locali, da Giorgio Morandi a Riccardo Bacchelli, da Bino Binazzi, che sarà il suo unico vero amico, a Giuseppe Raimondi. Internato nel 1918 con la diagnosi di una grave forma di psicosi schizofrenica, morirà nel manicomio di Villa di Castelpulci, presso Firenze, nel 1932.

Approfondimenti
  • Annamaria Andreoli, Sibilla Aleramo, in: Italiane, a cura di Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia, Roma, Dipartimento per l'informazione e l'editoria, stampa 2004, vol. 1: Dall'Unità d'Italia alla prima guerra mondiale, pp. 5-8
  • Andrea Battistini, La cultura letteraria tra classicismo e avanguardia, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 200
  • Marco A. Bazzocchi, Letterati e intellettuali (1914-1970), in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, pp. 274-286
  • Mario Bejor, Dino Campana a Bologna 1911-1916, Bagnacavallo, Società tipografica editrice, 1943
  • Mario Bejor, Dino Campana a Bologna 1911-1916, a cura di Antonio Castronuovo, Roma, Elliot, 2018
  • Greta Bilancioni, Dino Campana e Bino Binazzi a Bologna, in "Il carrobbio. Rivista di studi bolognesi", 28 (2002), pp. 251-259
  • Bologna. Parole e immagini attraverso i secoli, a cura di Valeria Roncuzzi e Mauro Roversi Monaco, Argelato (BO), Minerva, 2010, pp. 124-129
  • Bologna Caput Mundi. I grandi e la città da Dante ai giorni nostri, Bologna, L'inchiostroblu, stampa 2011, pp. 211-212
  • Maria Letizia Bramante Tinarelli, L'ambiente letterario del primo cinquantennio, in: Bologna Novecento. Un secolo di vita della città, a cura di Maria Letizia Bramante Tinarelli, Castelmaggiore, FOR, 1998, pp. 57-60
  • Gabriel Cacho Millet, Dino Campana. Fuorilegge, Palermo, Novecento, 1985, p. 17
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  • Gaudeamus igitur: studenti e goliardia 1888-1923, Bologna, Bologna university press, 1995, pp. 41-43
  • Sandro Gentili, Dino Campana, in Atlante dei movimenti culturali dell'Emilia-Romagna. Dall'Ottocento al Contemporaneo, Bologna, Clueb, 2010, vol. 1., Dall'Unità alla Grande guerra, pp. 253-265
  • I grandi di Romagna. Repertorio alfabetico dei romagnoli illustri dall'Unità d'Italia ad oggi, a cura di Mauro Tedeschini, Bologna, Poligrafici editoriale, 1990, pp. 35-37
  • Enrico Gurioli, Barche amorrate. Dino Campana. La vita, i canti marini e i misteri orfici, Bologna, Pendragon, 2012
  • Itinerari letterari. Percorsi tra storia musica e letteratura in provincia di Ravenna, Ravenna, Tipografia Moderna, stampa 2006, pp. 103-107
  • Anna Maria Nalini Setti, Storia, fatti d'arte, costume a Bologna nella prima metà del secolo, in Futurismo in Emilia Romagna, a cura di Anna Maria Nalini, Modena, Artioli, 1990, p. 36
  • Daniele Piccinini, Fabio Raffaelli, Le case degli artisti in Emilia-Romagna: pittori, scrittori, musicisti, Bologna, Pendragon, 2014, pp. 250-251
  • I portici della poesia: Dino Campana a Bologna (1912-1914), a cura di Marco Antonio Bazzocchi e Gabriel Cacho Millet, Bologna, Patron, 2002
  • Giuseppe Raimondi, Il passo di Dino Campana, in: Questa Romagna. Storia, costumi e tradizioni, a cura di Andrea Emiliani, Bologna, Alfa, 1968, vol. 1., pp. 359-362
  • Federico Ravagli, Dino Campana e i goliardi del suo tempo, 1911-1914. Autografi e documenti, confessioni e memorie, Bologna, CLUEB, 2002
  • La Romagna toscana. Paesi dell'Appennino tosco-romagnolo, a cura di Alfredo Bellandi, Città di Castello, Edimond, 2004, p. 30
  • Rafaela Solinas, I portici della vita. Dino Campana, Bologna, gli inverni, in "Mario & Mario. Annuario di critica letteraria italiana e comparata", pp. 81-107
  • Studenti grandi firme. L'editoria studentesca come laboratorio degli intellettuali italiani: 1860-1977, Bologna, CLUEB, 2016, p. 33
  • Gianni Turchetta, Dino Campana. Biografia di un poeta, Milano, Feltrinelli, 2003