Il più antico Homo Sapiens

11 maggio 2020, 00:00

Un gruppo di ricercatori, guidati dalla professoressa Sahra Talamo del Dipartimento di Chimica “Giacomo Ciamician” dell'Università di Bologna, ha analizzato con il radiocarbonio alcuni reperti ossei rinvenuti nella grotta di Bacho Kiro in Bulgaria, nell'ambito di una vasta campagna di scavo promossa dall'Istituto tedesco per l'antropologia evolutiva “Max Planck”.

L'indagine ha stabilito che i fossili risalgono all'inizio del Paleolitico superiore e documentano la più antica presenza in Europa dell'Homo sapiens, la nostra specie: si parla di oltre 45.000 anni fa.

La datazione permette, tra l'altro, di anticipare di 2.000 anni il periodo di convivenza dell'Homo Sapiens con l'uomo di Neanderthal, scomparso circa 40.000 anni fa, cosa che ha reso più consistente l'influenza tra le due specie.

Le datazioni di Bacho Kiro costituiscono, tra l'altro, il più ampio archivio di dati su un singolo sito paleolitico mai realizzato da un gruppo di ricerca.

Approfondimenti

Luigi Luca Cavalli Sforza, Telmo Pievani, Homo sapiens. La grande storia della diversità umana, Torino, Codice Edizioni, 2011


Jared Diamond, Il terzo scimpanzé. Ascesa e caduta del primate Homo sapiens, Torino, Bollati Boringhieri, 1994


Giorgio Manzi, Homo sapiens. Breve storia naturale della nostra specie, Bologna, Il mulino, 2006


Telmo Pievani, Homo sapiens. Le nuove storie dell'evoluzione umana, 3. ed., Novara, Libreria geografica, 2016



La Repubblica.it - 11 maggio 2020 - Scoperti i più antichi resti di Homo sapiens in Europa: hanno oltre 45 mila anni


Adnkronos - 11 maggio 2020 - Scoperto il più antico Homo Sapiens in Europa