Il IX Congresso pedagogico italiano

8 settembre 1874, 00:09

“Il Congresso Pedagogico sanzionò con una discussione matura e con un voto illuminato il sistema liberale della cui iniziativa il Comune si gloria, il sistema, più conforme al libero pensiero ed alla libera coscienza, dell’esclusione dell’insegnamento catechistico dalla scuola”. (Berti)

Nelle sale dell'Archiginnasio è pomposamente inaugurato il IX Congresso pedagogico italiano, sotto la presidenza dell'ex sindaco Carlo Pepoli.

Vi partecipano oltre 1.200 iscritti, tra i quali i principali esponenti del panorama pedagogico locale: dal Provveditore agli Studi Ernesto Masi (1837-1908) al Direttore della Scuola Normale Grosso, dagli Ispettori Belluzzi e Bignami al capo dell'Ufficio Istruzione Medardo Burzi.

Sono presenti i consiglieri municipali più impegnati sul piano educativo: il medico Francesco Magni, Augusto Aglebert, Enrico Panzacchi e Aristide Ravà, promotore degli asili infantili.

Si discute su "quale nuovo indirizzo educativo e didattico deve darsi alle scuole tanto infantili che primarie in Italia" e si manifesta una preferenza per l'insegnamento oggettivo, di stampo positivista, svolto attraverso collezioni "dal vero".

Viene affermata la continuità tra la scuola materna ed elementare e la necessità del passaggio degli asili dal ministero degli Interni a quello dell'Istruzione.

Si formulano inoltre voti per l’abolizione del catechismo nelle scuole statali, questione che costituisce “il massimo motivo di dissidio fra clericali e liberali in città” (Venturi).

Nel suo intervento E. Panzacchi si dichiara nettamente favorevole all’abolizione suscitando reazioni opposte. Il prof. F. Acri, accanito sostenitore del mantenimento dell’istruzione religiosa, non riesce ad ottenere la parola.

Accanto al Congresso pedagogico, solennemente concluso il 20 settembre, si tiene la V Esposizione didattica e il V Congresso ginnastico.

Approfondimenti
  • Atti del IX Congresso pedagogico italiano e della V esposizione scolastica. Bologna, settembre 1874, Bologna, Regia Tipografia, 1875
  • Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 5: 1871-1900, p. 307
  • Tiziano Costa, Grande libro dei personaggi di Bologna. 420 storie, Bologna, Costa, 2019, p. 123 (E. Masi)
  • Mirella D'Ascenzo, La scuola elementare nell'età liberale. Il caso Bologna, 1859-1911, Bologna, Clueb, 1997, pp. 139-145
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 135 (E. Masi)
  • Giampaolo Venturi, Episcopato, cattolici e comune a Bologna, 1870-1904, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, stampa 1976, pp. 83-86