Il Collegio Poeti di nuovo autonomo

@ Via Barberia 12, 40123 Bologna (BO)
4 febbraio 1864, 00:07

Dopo alcuni anni sotto l'amministrazione della Congregazione di Carità, il Collegio Poeti viene nuovamente affidato ai “compatroni” indicati dal fondatore della benefica istituzione: i professori più anziani delle facoltà di Legge e di Lettere dell'Università.

Nel 1549 il capitano Teodoro (o Teodorico) Poeti, soldato e letterato morto all'assedio di Mirandola, dispose che tutte le sue sostanze servissero alla costituzione di un istituto per scolari meritevoli dell'Ateneo bolognese, “di onesta famiglia e nati da legittimo matrimonio”.

Essi dovevano aver svolto studi di grammatica e retorica. Erano ospitati per cinque anni, entro i quali erano tenuti a conseguire la laurea.

Nel 1552 i primi giovani furono accolti nel palazzo di Borgo Salamo (poi via Farini) all'uopo acquistato. Il collegio fu in seguito trasferito in via dé Chiari e infine, nel 1774, in via Barberia.

I “compatroni” vigilavano sull'andamento dell'istituto, che era condotto dallo studente più anziano.

Nel 1875, ai sensi del nuovo statuto, il Collegio Poeti cesserà di funzionare come struttura d'accoglienza e il patrimonio della Fondazione servirà fino al 1930 per l'erogazione di assegni a favore di studenti dell'Alma Mater.

Dopo un periodo di quiescenza, nel 1958 sarà ricostituito un Consiglio di amministrazione con il compito di adeguare lo statuto del 1875 alle esigenze moderne.

Approfondimenti
  • Augusto Aglebert, La riforma delle Opere Pie di Bologna e il loro passato, presente ed avvenire. Descrizione e proposte, Bologna, Regia Tipografia, 1874, pp. 31-32
  • Umberto Beseghi, Palazzi di Bologna, 2. ed., Bologna, Tamari, 1957, pp. 336-337, 362
  • Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, p. 251
  • Renzo Giacomelli, Il cuore di Bologna, Bologna, Tamari, 1968, p. 157
  • Legati e fondazioni a pro della pubblica istruzione. Posti gratuiti di studio. Università, Scuole di Belle Arti, Convitti nazionali governativi, Firenze, Tipografia Militare, 1865, p. 18
  • Giovanni Massei, La scienza medica della povertà ossia La beneficenza illuminata, Firenze, coi tipi di M. Cellini e c., 1858, vol. 3., p. 290
  • Nel nome di Bologna. Consulta tra antiche istituzioni bolognesi, a cura di Guglielmo Franchi Scarselli, Bologna, L'inchiostroblu, 2007, pp. 38-41
  • Le strade di Bologna. Una guida alfabetica alla storia, ai segreti, all'arte, al folclore (ecc.), a cura di Fabio e Filippo Raffaelli e Athos Vianelli, Roma, Newton periodici, 1988-1989, vol.1., p. 75
  • Athos Vianelli, L'antica università di Bologna. Origini, fatti e vicende, con disegni di Alessandro Cervellati, Bologna, Tamari, 1978, pp. 112-114