Il Cinema Centrale (poi Imperiale)

24 dicembre 1909, 00:00

Alla vigilia di Natale è inaugurato, in via Indipendenza n. 6, il cinema Centrale. A metà del 1910 la Curia cederà al Barone Treves il palazzo del Seminario, che contiene la sala.

Dal 1915 saranno eseguiti importanti lavori strutturali, a cura dell'ing. Cleto Gasparini, testimoniati da una lettera del ing. Edoardo Collamarini, preoccupato per la sorte della Torre degli Ariosti con esso confinante.

Negli anni Venti il locale avrà una destinazione mista cinema-dancing. E' del 1924 un progetto (poi non eseguito) di Enrico Boriani (1882-1934), che prevede un notevole ampliamento della capienza e l'adozione di sedute mobili, così da rendere la sala adattabile a spettacoli di tipo diverso.

Attilio Muggia sarà l'autore della sistemazione definitiva del Cinema Centrale (poi Imperiale), con l'apertura di un foro circolare nel solaio del secondo piano, al quale sarà adattata una cupola apribile.

Via Indipendenza si conferma in questi anni il luogo privilegiato per i cinematografi e i caffè: nel 1915 la strada ospiterà sei sale cinematografiche, più due locali dedicati al caffé-concerto, l'Eden e il Teatro Verdi. Tra i caffè i più rinomati vi sono il San Pietro, quello dell'Arena del Sole e il Medica.

Approfondimenti
  • Gianfranco Paganelli, Lasciateci sognare (ovvero del cinema perduto), Bologna, Masi, 2008, p. 71
  • Via Indipendenza. Sviluppo urbano e trasformazioni edilizie dall'Unità d'Italia alla Seconda guerra mondiale, a cura di Maria Beatrice Bettazzi, Elda Brini, Paola Furlan, Matteo Sintini, Bologna, Paolo Emilio Persiani, 2017, p. 75