Francesco Lorenzo Pullé e il Museo Indiano di Bologna

dal 1 gen al 31 dic 1907

Apre il Museo Indiano di Bologna, conosciuto anche come Museo d'Indologia e Museo di Etnografia Indiana e Orientale.

E' frutto dell'iniziativa del prof. Francesco Lorenzo Pullé (1850-1934), docente di filologia indoeuropea e sanscrito all'Alma Mater.

Lo scopo principale è mostrare al pubblico in modo permanente la collezione da lui acquisita durante un viaggio in Indocina nel 1902.

Il museo nasce anche per la fattiva collaborazione del Comune con l'Università. Ha sede nel Palazzo dell'Archiginnasio, nelle stanze prima a disposizione del direttore della biblioteca.

Negli anni sarà notevolmente ampliato. Nel 1908, ad esempio, il Comune acquisterà undici statue provenienti dalla raccolta Pellegrinelli.

Il museo sarà diretto da Pullé fino alla pensione, nel 1925. Dieci anni dopo chiuderà definitivamente. Le collezioni verranno divise tra il Comune (Collezioni comunali, Archiginnasio, Museo Medievale), l'Università (Musei di Palazzo Poggi) e la famiglia Pullé.

Approfondimenti
  • Giovanni Verardi, Francesco Lorenzo Pullé e il Museo indiano, in: I luoghi del conoscere, Bologna, Banca del Monte di Bologna e Ravenna, 1988, pp. 241-249
  • Luca Villa, L'eredità del Museo Indiano di Bologna, in: "Strenna storica bolognese", 66 (2016), pp. 391-416
  • Luca Villa, Ricordo del museo di etnografia indiana di Bologna nel centenario della sua nascita (1907-2007), in: "Atti e memorie della Deputazione di storia patria per le province di Romagna", Nuova serie, 58 (2007), pp. 418-435
  • I volti del Buddha dal perduto Museo Indiano di Bologna, catalogo e mostra a cura di Luca Villa, Bologna, Bonomo, 2018