Il marrone di Castel del Rio

1 luglio 1996, 12:00

“Polpa bianca, croccante, gradevole, dolce, priva di solcature. Apporta zuccheri, fibre, vitamine del gruppo B, minerali quali potassio, fosforo e magnesio”. (E. Lazzarini)

Il marrone di Castel del Rio, coltivato in alcuni comuni della valle del Santerno - oltre a Castel del Rio, Fontanelice, Casalfiumanese, Borgo Tossignano - ottiene il riconoscimento dell’IGP (Indicazione Geografica Protetta).

Si tratta di un frutto di pezzatura medio-grossa, ottenuto dai castagneti della specie “Castanea sativa Mill”, rappresentata da tre biotopi: “Marrone domestico”, “Marrone nostrano”, “Marrone di S. Michele”.

Il disciplinare IGP prevede che i castagneti di nuovo impianto debbano essere solo del tipo “Marrone domestico”. La produzione massima è fissata in 15 quintali di frutto per ettaro.

L’introduzione del castagno in questa zona risale forse all’epoca di Matilde di Canossa. La castagna fu a lungo alla base dell’alimentazione delle genti di montagna.

Nel 1885 gli “alberi del pane” costituivano quasi la metà delle coltivazioni nel comune di Castel del Rio. 

La costruzione nel corso dell’800 della Strada Montanara e lo sviluppo delle ferrovie favorirono la diffusione del marrone in Italia e all’estero. 

Nel 1985 una nevicata disastrosa danneggiò pesantemente i castagni dell’Appennino imolese, mettendo a rischio la prosecuzione della loro coltivazione.

Le aziende passarono prontamente ai ripari e i boschi furono ripristinati. Da questa esperienza nacque il Consorzio dei Castanicoltori di Castel del Rio.

Approfondimenti
  • Katia Brentani, Cuor di castagna, Modena, Damster, 2011
  • Consorzio Castanicoltori di Castel del Rio, Il marrone di Castel del Rio prelibatezza di nobili e plebei, Imola, Grafiche Galeati, stampa 1993
  • Frutta e ortaggi in Italia, introduzione: Corrado Barberis, testi: Luisa Cabrini e Fabrizia Malerba, Milano, Touring club italiano, 2005, p. 70
  • Ennio Lazzarini, Frutti coltivati, Milano, U. Hoepli, 2011, pp. 103-104
  • Venerio Montevecchi, Il Museo del castagno di Castel del Rio, in: "Pagine di vita e storia imolesi", 9 (2003), pp. 237-244
  • Le sagre della frutta, a cura di Carlo Fideghelli, con la collaborazione di Danilo Ceccarelli e Giorgio Grassi, Roma, CRA, 2009, p. 185