L'Opera della redenzione dei chierici poveri dalla leva militare

25 maggio 1869, 12:15

Mentre è ancora in corso l'iter della legge (n. 5097) che abolisce la possibilità dei vescovi di esentare i chierici dal servizio di leva - in questo periodo fissato a cinque anni - il mondo cattolico militante cerca strumenti per diminuirne il numero dei religiosi coscritti o per accorciare la durata della ferma.

L'impatto della leva - per giunta a favore di uno Stato "usurpatore" dei diritti della Chiesa - appare molto grave sui seminaristi: occorre usare le armi e affrontare la caserma, vista come un mondo moralmente corrotto, esposto a idee sovversive e a comportamenti peccaminosi, dove è quasi impossibile eseguire le pratiche religiose.

Il 25 maggio - due giorni prima della promulgazione della legge - il Consiglio superiore della Società della Gioventù cattolica si raduna a Bologna per nominare il Comitato centrale dell'Opera della redenzione dei chierici poveri dalla leva militare.

Il giorno seguente, dopo aver sottoposto al Consiglio lo Statuto, il Comitato tiene la prima riunione e vota come presidente l'avvocato Giulio Cesare Fangarezzi (1815-1871). Giambattista Casoni (1830-1919), altro membro autorevole del cattolicesimo intransigente, è nominato presidente del comitato diocesano bolognese.

Posta sotto il patrocinio di San Carlo Borromeo, l'Opera ha come scopo principale "venire in soccorso ai chierici poveri per liberarli dal servizio militare, perché non vengano meno gli operai nella vigna del Signore".

I Comitati diocesani raccolgono sottoscrizioni e offerte con l'aiuto di "Commissioni di pie e zelanti Dame".

Il 12 giugno papa Pio IX, approvando l'iniziativa dei "valenti e piissimi Bolognesi promotori" contro il "nefando attentato [...] a danno della personale immunità del Clero", concede all'Opera l'indulgenza plenaria in occasione di alcune feste religiose.

Approfondimenti
  • "Civiltà cattolica", serie 7., 7 (1869), pp. 228-232
  • Angelo Manfredi, Vescovi, clero e cura pastorale. Studi sulla Diocesi di Parma alla fine dell'Ottocento, Roma, Pontificia università gregoriana, 1999, pp. 89-91
  • Opera della redenzione dei chierici poveri dalla leva militare, Bologna, tip. Felsinea, 1869 (Contiene lo Statuto dell'Opera)