Il cimitero del Piratello a Imola

  • @ Via Emilia Ponente 24, 40026, Imola (BO)
29 ottobre 1821, 12:10

L’architetto Giuseppe Magistretti (1775-1859), progettista del Teatro di Imola (1812), riadatta gli spazi del giardino-chiostro esterno al monastero annesso Santuario della Beata Vergine del Piratello, a circa tre chilometri dal centro della cittadina.

I lavori sono iniziati nel 1820, tre anni dopo che la Commissione d'igiene del Governo pontificio ha ordinato la costruzione di cimiteri comuni.

In questo periodo i frati francescani Minori Riformati Osservanti rientrano nel monastero soppresso da Napoleone e ottengono dal Magistrato imolese l’affidamento del santuario.

Dal 1845 la custodia del cimitero, che nel frattempo si arricchirà di tombe monumentali della nobiltà locale, sarà data a una commissione nominata dal vescovo di Imola Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792-1878).

Il futuro papa Pio IX, devoto alla sacra immagine del Piratello, amerà ritirarsi spesso a pregare nel santuario. Promuoverà, tra l'altro, la costruzione del lungo viale di collegamento tra il sacro luogo e la città.

Dopo l'Unità per il cimitero verrà realizzato il grande chiostro porticato e l'ingresso sulla via Emilia. Nel 1916 sarà aperto il Campo Monumentale con numerose cappelle.

Nel famedio riposeranno le spoglie di Andrea Costa (1851-1910) - la sua tomba è arricchita da un’epigrafe di Giovanni Pascoli - e di altri sindaci e leader socialisti imolesi.

Nel 1925 verrà inaugurato il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale, realizzato dallo scultore Cleto Tomba.

Approfondimenti
  • Andrea Ferri, Il Cimitero del Piratello. Precedenti, origine, storia, Imola, NDM, stampa 1996
  • Piratello. Luogo del riposo e della memoria, a cura di Area blu, Città di Imola, s.l., s.e., 2017