Gli Orti Garagnani

21 gennaio 1887, 00:05

Il consiglio comunale approva l'acquisto della zona tra via Galliera, mura di Porta Lame e via del Porto per edificare un nuovo quartiere, sulla base del Piano di ampliamento degli orti Garagnani, presentato nel novembre 1885.

Denominata come Orto Poeti, oppure come Orti Garagnani - dal nome della famiglia, che la possiede da secoli - l'area comprende vasti appezzamenti di terreno entro le mura, coltivati a orto e giardino, e inoltre la villa padronale, stalle, magazzini e case.

In questo settore è prevista una nuova urbanizzazione, riprendendo il progetto a suo tempo presentato da Coriolano Monti e in applicazione della Legge per il Risanamento di Napoli (gennaio 1885). L'operazione, che ha come scopo “di contribuire a facilitare le comunicazioni in quella parte ora quasi isolata di città”, diverrà uno dei capisaldi del Piano Regolatore del 4 febbraio 1889.

Il nuovo insediamento è destinato ad ospitare case popolari, scuole, servizi assistenziali e ospedalieri. Verranno disegnate nuove strade e piazze, collegate all'arteria principale di via Indipendenza, i cui nomi saranno approvati dal consiglio nel novembre 1889: piazza XX Settembre, via Irnerio, via dei Mille, via Montebello, via Carlo Alberto.

Al centro del quartiere del risanamento verrà disegnata piazza Umberto I, a forma rettangolare.

Alcuni terreni degli Orti Garagnani - chiamati anche Prati dell'Eritrea o Prati Garagnani - rimarranno a lungo incolti e abbandonati, a disposizione di monelli e sportivi, ma anche “centro di un'attività vergognosa da parte di meretrici e forti frastuoni di voci, per lo più caratterizzate dal turpiloquio” (Samoggia).

Vi sciameranno centinaia di bambini dal vicino oratorio salesiano di San Carlo, mentre i soci della Sempre Avanti! li utilizzeranno, almeno fino al 1929, per la ginnastica e l'atletica.

Approfondimenti
  • 1901-2011 Società Ginnastica Educativa Sempre Avanti!, a cura di Franco Vannini e Gilberto Veronesi, Bologna, Camera Chiara, 2011, p. 69
  • G. Bernabei, G. Gresleri, S. Zagnoni, Bologna moderna, 1860-1980, Bologna, Pàtron, 1984, pp. 46-47
  • Mario Facci, I Padri Ministri degli Infermi (Camilliani) a Bologna, 1596-1996, Borgonuovo di Sasso Marconi, Zampighi, 1996, p. 213
  • Pier Paola Penzo, L'urbanistica incompiuta. Bologna dall'età liberale al fascismo, 1889-1929, Bologna, CLUEB, 2009, pp. 21-23
  • Giovanni Ricci, Bologna, Roma (ecc.), Laterza, 1980, p. 139, 141