Commemorazione di Giordano Bruno al Teatro Brunetti
"In Campo di fiori fu abbrugiato vivo quello scellerato frate Domenichino da Nola. Heretigo obstinatissimo et havendo di suo capriccio formato diversi dogma contro nostra fede ... volse obstinatamente morire in quelli da scellerato et diceva che moriva martire et volentieri che ne sarebbe la sua anima ascesa con quel fumo in paradiso". (Avviso in Roma, 19 febbraio 1600)
Dal 1876 alcuni studenti dell'Università di Roma hanno proposto l'erezione di un monumento a Giordano Bruno (1548-1600) in Campo de' Fiori, che i clericali hanno subito aspramente osteggiato, definendo l'iniziativa un omaggio "ad un uomo la cui vita non fu che una perpetua vicenda di stravaganze, di bassezze e di contraddizioni e di empietà".
Personalità della cultura e della politica hanno aderito all'Associazione nazionale del Libero Pensiero. Tra esse Michail Bakunin, Victor Hugo, Cesare Lombroso e Giosue Carducci.
Nel corso del 1888 manifestazioni promosse dagli studenti universitari si susseguono in varie città italiane. Il 27 maggio si tiene a Bologna al teatro Brunetti un comizio commemorativo organizzato dalla Loggia VIII Agosto.
Già un'ora prima dell'inizio i tre ordini delle gallerie sono occupate da una folla "pigiata, seria e scelta", mentre la platea è piena "di persone notissime per gli uffici che occupano e per le alte cariche che disimpegnano".
Tra i presenti vi sono il sindaco Tacconi, il presidente dell'Associazione costituzionale Codronchi, quello della Società operaia Forlai, il rettore dell'Alma Mater Capellini, il prefetto, il questore, numerosi assessori e professori universitari.
Tra le associazioni sono rappresentate la Società dei veterani del 48-49, la Società democratica, l'Associazione costituzionale, i Reduci dalle patrie battaglie, la Società operaia maschile e femminile, i Superstiti del 48 alla Montagnola, la Fraternità Pepoli, l'Associazione pro-patria, la Società degli insegnanti, il Tiro a segno, tutte con il proprio stendardo.
Sul palco è collocato un busto di Giordano Bruno fatto "in poche ore" dallo scultore Diego Sarti, autore della fontana dell'Esposizione.
Il discorso di Aurelio Saffi, presidente dell'assemblea, è spesso interrotto "da vivissime approvazioni" e salutato alla fine da "un applauso immenso".
L'intervento di Enrico Panzacchi, oratore affascinante, capace di suscitare l'entusiasmo dell'uditorio, è tutto teso a confutare l’accusa di materialismo rivolta a Giordano Bruno, celebrato come colui che "innalzò la ragione alla sua potente cima", suscitando perciò "l'eterno odio di Roma papale".
Il monumento a Bruno sarà finalmente inaugurato il 9 giugno 1889. I Rosacroce, l'Associazione costituzionale delle Romagne, la Società di Mutuo Soccorso dei Parrucchieri sono tra le società che da Bologna interverranno alla cerimonia nella capitale.
- Pietro Balan, Di Giordano Bruno e dei meriti di lui ad un monumento. Saggio storico popolare, Bologna, Soc. Tip. già Compositori, 1886
- Commemorazione di Giordano Bruno a Bologna, in: "Rivista della massoneria italiana", a. XIX, 9-10-11 (1888), pp. 131-139
- Il monumento a Giordano Bruno, in: “Corriere romano”, 10 giugno 1889, pp. 1-2
- Carlo Manelli, Eugenio Bonvicini, Sergio Sarri, La massoneria a Bologna. Dal XVIII al XX secolo, Tricase, Youcanprint, 2014, p. 123
- Giampaolo Venturi, Episcopato, cattolici e comune a Bologna, 1870-1904, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, stampa 1976, pp. 199-200
- Meldola (FC)