A Funo i fascisti assaltano l'osteria Trentini
Presso l'osteria Trentini di Funo di Argelato è attivo un circolo socialista. Nei pomeriggi di festa si discute di politica - alcuni avventori più accesi vorrebbero "fare come in Russia" - oppure si gioca a carte e si beve qualche bicchiere di vino.
In una sala attigua, si svolgono feste danzanti alle quali partecipano centinaia di persone. In questa che viene chiamata "la loza Trentini" (la loggia Trentini) "in un tiepido pomeriggio" di ottobre irrompe una squadra armata di tutto punto guidata dal fascista Zoni di Bentivoglio.
Con le pistole in pugno le camicie nere ordinano ai presenti di lasciare il locale e di tornare subito a casa. Di fronte al loro rifiuto aprono il fuoco, ferendo il sarto Gaetano Orsi.
Segue un furioso parapiglia, in cui volano sedie, bottiglie e bicchieri. I fascisti sono costretti alla ritirata. Il bilancio è di parecchi feriti, alcuni dei quali colpiti da pallottole vaganti.
Alla sera giungono in paese squadre da ogni dove. Spari e bastonature mirano a terrorizzare gli abitanti.
Il giorno dopo verranno arrestati soprattutto i frequentatori del circolo, mentre al processo che seguirà i fascisti figureranno come vittime di aggressione.
Tra i condannati alle pene più pesanti sarà Luigi Tolomelli, attorno al quale negli anni Trenta opererà un piccolo gruppo comunista impegnato nella diffusione della stampa antifascista.
- Pietroburgo nella pianura bolognese. Documenti, testimonianze e immagini su Argelato, Funo e dintorni, dal 1859 in poi, a cura di Luigi Arbizzani, Argelato, Comune di Argelato, Assessorato alla cultura, 1989, pp. 59-60
- Antonio Senta, Rodolfo Vittori, Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma (1919-1922), Milano, Zero in condotta, 2024, pp. 258-259
- Ludovico Testa, La vita è lotta. Storia di un comunista emiliano, Reggio Emilia, Diabasis, 2007, p. 21, 27