Grande frana sul Monte Vigese

15 marzo 1852, 00:00

Alle 8 del 15 marzo una grande frana di oltre 24 ettari, staccatasi dal Monte Vigese, nel comune di Camugnano, piomba sulla piccola borgata di Rio, seppellendo alcune case, assieme a 24 persone e a una settantina di capi di bestiame.

Un intero podere del beneficio parrocchiale di Vigo, slittato per quasi due chilometri, si arresta nei pressi della chiesa di Verzuno, poco lontano dal torrente Limentra.

I soccorsi portati subito dopo la catastrofe, dal parroco e da alcuni abitanti del luogo, risultano vani: la zona appare completamente spianata e non lascia trasparire nulla delle precedenti abitazioni. E' rinvenuto solo il corpo di una donna tra le macerie di una casa situata a lato della frana.

Il Governatore di Castiglione de' Pepoli ordina subito l'evacuazione del borgo di Mercatale, egualmente minacciato, provvedendo a ricoverare alla meglio persone e animali nei paesi vicini.

Approfondimenti
  • Luigi Bombicci, Montagne e vallate del territorio di Bologna. Cenni sulla oro-idrografia, geologia, litologia e mineralogia dell'Appennino bolognese e sue dipendenze, Bologna, A. Forni, 1977 (facs. ed. 1882), p. 38 (anno cit.: 1851)
  • Giuseppe Bosi, Archivio patrio di antiche e moderne rimembranze felsinee, rist. anast., Sala Bolognese, A.Forni, 1975, vol. 2., pp. 229-235
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 2., pp. 256-258
  • Dario Gardiol, Percorsi insoliti in Emilia Romagna, Torino, Graphot, 2012, pp. 114-115
  • Salvatore Muzzi, Enrico Corty, La catastrofe del 15 marzo 1852 a Monte Vigese. Storica relazione corredata di pianta e veduta, Bologna, Tipi a S. Tommaso d'Aquino, 1852