Franco Giongo primatista nei 100 metri piani

dal 1 al 30 giugno 1923

La Virtus ospita nel suo nuovo stadio del Ravone i campionati italiani di atletica leggera, che vedono il crollo di cinque record nazionali.

La società bolognese primeggia in numerose prove: Adolfo Contoli vince i titoli del pentathlon e dei 110 ostacoli, Giuseppe Tugnoli (1888-1968) prevale nel lancio del disco e nel lancio della palla di ferro.

Stupisce soprattutto la performance di Franco Giongo, che dopo nove anni e la parentesi della guerra torna a vincere i 100 metri in 10''8, migliorando di quattro decimi il precedente record italiano.

L'ormai anziano corridore virtussino (32 anni) si ripete nei 200 metri in 22''6, confermandosi "il migliore e il più completo dei velocisti italiani" e un campione autentico, che pratica lo sport con grande nobiltà.

Approfondimenti
  • Franco Cervellati, Due torri e cinque cerchi. Bologna olimpica, Bologna, Millennium, stampa 1999, pp. 21-24
  • Il mito della V nera, a cura di Achille Baratti, Renato Lemmi Gigli, Bologna, Poligrafici L. Parma, 1972, p. 238
  • Giuseppe Quercioli, Storia degli olimpionici e degli olimpici bolognesi. Londra 1908 - Barcellona 1992, Bologna, Masetti, 1993, p. 22 (F. Giongo), 29 (G. Tugnoli)