Francesco Gualandi progetta la "Chiesa italiana" di Londra
- @ 136 Clerkenwell Rd, London EC1R 5DL, Regno Unito
"Vi sarebbe un altro Ingegnere Italiano il quale è molto economico e farebbe la fabbrica con gran risparmio e mi dice che il più economico sarebbe di far venire d'Italia i mastri Muratori: egli ne potrebbe avere un certo numero da Bologna di cui conosce l'abilità e le disposizioni personali e sarebbero assai economici". (don R. Melia)
Dall'epoca napoleonica il quartiere londinese di Saffron Hill ospita, in una sorta di povera baraccopoli, diverse centinaia di immigrati italiani, soprattutto artigiani e lavoratori itineranti.
L'unico luogo di culto a loro disposizione è una piccola cappella in Lincoln’s Inn Fields, presso l'Ambasciata del Regno di Sardegna. Fuori dalle ambasciate le funzioni cattoliche sono proibite.
Il Catholic Relief Act del 1829 ha rimosso, però, molte restrizioni alla pratica religiosa dei cattolici e nel 1845 il sacerdote romano don Vincenzo Pallotti (1795-1850), fondatore della Società dell’Apostolato Cattolico, decide di costruire una nuova chiesa per gli emigranti italiani a Londra.
Viene aperta una sottoscrizione alla quale partecipa anche Giuseppe Mazzini. Il progetto è affidato all'ingegnere Francesco Gualandi (1821-1902).
Autore di frequenti viaggi a Parigi e a Londra per motivi professionali e personali, nella natia Bologna ha aiutato i fratelli sacerdoti alla creazione dell'Istituto per i Sordomuti ed è tra i fondatori della Confraternita di S. Vincenzo de' Paoli per l'assistenza ai malati poveri nella parrocchia di S. Martino.
Nel maggio 1853, dopo diversi cambiamenti, Gualandi presenta il progetto di un grande edificio, che si ispira alla Basilica di San Crisogono a Roma.
La navata centrale è di 200 piedi di lunghezza per 3.400 posti a sedere. Sono previsti una imponente facciata e cinque ingressi, di cui tre sul lato di Little Saffron Hill.
I denari della sottoscrizione, però, vengono spesi tutti per l'acquisto del terreno e occorre mettere insieme altri fondi. A tal fine saranno pubblicati "innumerevoli fogli volanti e libricini" in varie lingue, "perfino in russo".
L'architetto irlandese Sir John Miller-Bryson sarà incaricato di un nuovo progetto, che ridimensionerà quello dell'ingegnere bolognese.
La Chiesa di San Pietro a Londra sarà consacrata solennemente il 16 aprile 1863 come chiesa di tutte le Nazioni. All'epoca risulterà la più grande chiesa cattolica e l’unica costruzione a forma di basilica del Regno Unito.
- The English-speaking Pallottines..., Roma, Tip. PUG, 1962
- Giuliano Gresleri, Una prospettiva europea, in: M. Beatrice Bettazzi, Paolo Lipparini, Attilio Muggia. Una storia per gli ingegneri, Bologna, Compositori, 2010, pp. 21-40
- Pietro Molle, La Chiesa italiana di Londra: la storia dei primi Pallottini in Inghilterra, Todi, Tau; Roma, Fondaziome Migrantes, 2014
- Luca Matteo Stanca, La Chiesa italiana di San Pietro a Londra, Roma, Salemi, stampa 2001
- Vivere il vangelo nel cuore di Londra. La chiesa italiana di San Pietro a Clerkenwell. Storia, arte, tradizioni, attività pastorale e caritativa della parrocchia di San Pietro, missione dei padri Pallottini, Clerkenwell (London), St. Peter's Italian Church, 2004, dvd
- St Peter's Italian Church - Clerkenwell London - Fregio a mosaico - Mosaic frieze - Foto: by Jim Osley - CC BY-SA 2.0 - via Wikimedia Commons