Cade "di continuo" una neve copiosa
26 aprile 1817, 12:03
Il 26 e il 27 aprile una neve continua cade tanto abbondante da mettere in grande apprensione la città.
Il clima ormai primaverile si trasforma improvvisamente in freddo intenso. I ghiacci e le brinate continuano senza interruzione fino al 14 maggio. Il gelo distrugge "nella loro massima vegetazione i frutti più belli" (Monari).
Nonostante questo evento, “in rapporto allo stato del cielo” il 1817 può considerarsi uno degli anni più normali della prima metà del secolo. Si hanno solo 12 giorni di gelo, in confronto ai 71 del 1929.
Approfondimenti
- F. Meucci, Del pregiudizio popolare che la lunazione pasquale abbia influenza sull'andamento meteorico delle stagioni, in: "Bulletino della Società toscana di orticultura", (1886), p. 85
- Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, p. 769
- Lorenzo Respighi, Notizie sul clima bolognese dedotte dalle osservazioni meteorologiche fatte nell'osservatorio della P. Università nel trentennio 1814-1843. Memoria, Bologna, Tipi a San Tommaso d'Aquino, 1857, p. 39, 44