La chiesa del Ponte delle Lame diviene santuario mariano
- @ Via delle Lame, 50, 40122 Bologna (BO)
Il 16 luglio la chiesa di Santa Maria della Visitazione, conosciuta anche come chiesa del Ponte delle Lame o Madonna del Ponte, diviene santuario mariano.
Fu costruita nel 1527, presso il ponte delle Lame sul canale di Reno, come ringraziamento alla Madonna per aver in parte risparmiato la popolazione bolognese dalla peste scoppiata dopo il passaggio dei Lanzichenecchi.
All'interno venne portata una immagine della Vergine con i Santi Giovanni Battista e Sebastiano, che era dipinta su un muro poco distante dal nuovo tempio.
Nel 1764 la chiesa fu riedificata completamente, “a spese dell’eredità del fu dottore Tommaso Maria Ciani” e su progetto dell'architetto romano Marco Antonio (o Marcantonio) Bianchini, autore a Bologna, assieme ad Alfonso Torreggiani, del palazzo del Monte di Pietà. Per mancanza di fondi la facciata rimase incompleta.
Responsabile del complesso plastico all'interno fu lo scultore Filippo Scandellari (1717-1801), allievo e collaboratore di Angelo Piò, autore prolifico "di statue policrome, di devozione e di figurette per i presepi ... nonché di ritratti in cera", che fu attivo soprattutto nei paesi della provincia, dove spesso si espresse "in una anonima cifra devozionale" (Riccomini).
Sull'altare laterale a sinistra venne collocata una statua policroma di San Rocco, "di grandezza al naturale", risalente al XVI secolo e considerata “opera di buon disegno” (Biavati).
Sopra la residenza era un tempo una tavola raffigurante la Visitazione di Maria a S. Elisabetta di Giuseppe Maria Crespi lo Spagnolo (1665-1747) "con cornice gialla profilata d'oro".
Nel 1798 venne soppressa la compagnia di disciplina (di battuti) dei SS. Giacomo e Filippo, che reggeva la chiesa dal 1552 (per altre fonti sostituita nel Settecento da una Compagnia di S. Rocco), ma l'edificio di culto non fu mai chiuso completamente, poichè il governo lo mise a disposizione del parroco della Carità.
Il 28 dicembre 1804 fu venduto a Carlo Felice Monti della Compagnia di Gesù, che lo tenne fino al 1823, come testimoniato dalla lapide sulla controfacciata:
“Templum hocce marianum quod anno MDCCCXXIII Karolus Felix Montius Casignolius societatis Iesu sodalis pauperibus rochianis viris puerisq festo quoque die convocandis cum continentibus aedib perpetuo adtribuit permissu Karolis Oppizoni card archiep et ex pec conlaticia vororum asceterio administrando cultorum marialium et sodalium cura studioq praepositi sodalitatis adcurand instauratum est cultuq omni comptum a MDCCCLV”.
Negli anni '30 del Novecento la parte retrostante del complesso, vicino al quale era un frequentato lavatoio, venne rifatta su progetto dell'ing. Francesco Gualandi e dell'arch. Giuseppe Rivani.
La copertura del canale di Reno davanti al santuario, che sarà effettuata nel 1954, farà perdere al tempio l'identità di Madonna del Ponte, sospesa sull’acqua come una chiesa veneziana.
- Le acque a Bologna, antologia a cura di Marco Poli, Bologna, Compositori, 2005, p. 190
- Annali della citta di Bologna dalla sua origine al 1796, compilati da Salvatore Muzzi, Bologna, pe' tipi di S. Tommaso d'Aquino, 1840-1849, vol. 6., p. 563
- Antiche sculture lignee in Bologna : dal Sec. XII al Sec. XIX, trattazione generale e analisi estetica delle opere di Paolo Biavati, Gaetano Marchetti, Bologna, Officina grafica bolognese, stampa 1974, p. 236
- L'arte del Settecento in Emilia e in Romagna, vol.: La pittura. L'Accademia Clementina, Bologna, Palazzi del Podesta e di Re Renzo, 8 settembre-25 novembre 1979, saggio introduttivo di Eugenio Riccomini, Bologna, Alfa, 1979, p. 250
- Arte e santuari in Emilia Romagna, Bologna, Consorzio fra le banche popolari cooperative dell'Emilia Romagna, 1987, p. 209
- Veronica Balboni, L'opera di Filippo Scandellari scultore nella Vaga architettura della Madonna del Ponte, in: "Il carrobbio", 34 (2008), pp. 149-158
- Girolamo Bianconi, Guida del forestiere per la città di Bologna e suoi sobborghi, ed. rivista, corretta e nuovamente aumentata, Bologna, Tip. di S. Tommaso d'Aquino, 1835, p. 60
- Bologna d'acqua. L'energia idraulica nella storia della città, a cura di G. Pesci, C. Ugolini, G. Venturi, Bologna, Compositori, 1994, p. 81
- Gian Piero Cammarota, Le origini della Pinacoteca nazionale di Bologna. Una raccolta di fonti, Bologna, Minerva, vol. 1., 1997, p. 394 (per il quadro di Crespi)
- Le chiese parrocchiali della diocesi di Bologna ritratte e descritte, Bologna, Tip. di S. Tommaso d'Aquino, vol. 4., 1844, scheda n. 92 (S. Muzzi)
- Emilia-Romagna. Bologna, la pianura emiliana e le valli di Comacchio, la pianura e i lidi romagnoli, l'Appennino romagnolo, San Marino e il Montefeltro, Milano, Fabbri, 1986, p. 67
- Marcello Fini, Bologna sacra. Tutte le chiese in due millenni di storia, Bologna, Pendragon, 2007, p. 131
- Eugenio Riccòmini, L'arte a Bologna. Dalle origini ai giorni nostri, Bologna, Editoriale Bologna, 2003, p. 282 (F. Scandellari)
- Lino Sighinolfi, Nuova guida di Bologna, Bologna, Tip. di Paolo Neri, 1923 (L. Cappelli), p. 169
- I tesori nascosti della Bologna cristiana. Santuario di Santa Maria della Visitazione del Ponte delle Lame, chiesa di San Giuseppe, chiesa dei Santi Cosma e Damiano, a cura di Paola Foschi, Bologna, Bononia University press, 2017
- Ranieri Varese, Francesco Cavazzoni critico e pittore, Firenze, Marchi & Bertolli, 1969, p. 118
- Via delle Lame (BO)
- da via Riva di Reno (BO)
- Altare maggiore - via delle Lame (BO)
- Ovale con la Visitazione di Maria Vergine a S. Elisabetta - via delle Lame (BO)
- Altare di San Rocco - via delle Lame (BO)
- Interno - via delle Lame (BO)
- Altare con la Madonna Addolorata - via delle Lame (BO)
- Sculture all’interno - F. Scandellari - via delle Lame (BO)
- Sculture all’interno - F. Scandellari - via delle Lame (BO)
- Sculture all’interno - F. Scandellari - via delle Lame (BO)