L'Istituto Nazionale trasferito a Milano
L’Istituto Nazionale Cisalpino, stabilito nel 1797 a Bologna con lo scopo “di raccogliere le scoperte e di perfezionare le arti e le scienze”, cambia sede e nome.
Sulla base del decreto di S.M. Imperiale e Reale del 25.12.1810, si chiama Reale Istituto di Scienze, Lettere ed Arti. La sede centrale è trasferita a Milano, capitale del Regno d’Italia, nel palazzo di Brera.
L’Istituto di Bologna diventa sezione periferica, come quelli di Venezia, Padova e Verona. Per Napoleone infatti, “in Francia tutto è a Parigi, ma non tutto è a Milano in Italia; Bologna, Pavia, Padova e fors'anche Venezia hanno i loro sapienti”.
La sezione bolognese comprenderà anche i territori di Reggio, Modena, Forlì, Ancona, Macerata e Fermo.
Con lo spostamento a Milano verrà meno “uno degli scopi principali per cui l’Istituto Nazionale era stato formato” e a Palazzo Poggi rimarrà una “semplice e pura Accademia Scientifica e letteraria”.
- Associazionismo economico e diffusione dell'economia politica nell'Italia dell'Ottocento. Dalle società economico-agrarie alle associazioni di economisti, a cura di Massimo M. Augello, Marco E. L. Guidi, con la collaborazione di Terenzio Maccabelli e Luca Michelini, Milano, F. Angeli, 2000, vol. 1., pp. 43-44
- Giancarlo (?) Ferri, Le origini di Bologna, s.l., Edizioni Studio, s.d., p. 181