Esposizione parziale Agraria-Industriale

3 novembre 1855, 00:01

L'Esposizione Generale Agraria-Industriale viene rimandata al 1856 a causa del colera. Dal 3 al 17 novembre 1855 si tiene nelle sale dell'Accademia Pontificia di Belle Arti, sotto la presidenza di Marco Minghetti, una Esposizione parziale.

Gli oggetti presentati, benché non molti di numero, sono “distinti di pregio” e vengono accolti dal pubblico con molto favore.

Francesco Lollini, ad esempio, presenta una bilancia “esatta ed elegante”, Luigi Franceschini una scopetta di pelo di capra, Luigi Moretti e Ferdinando Pasciuti espongono alcuni strumenti musicali.

Giuseppe Maiani mostra canestri con fiori e farfalle e un tempietto gotico fatti di zucchero “con molto e vario artificio e graziosità”. E' lodato, inoltre, per essere stato il primo a Bologna a fabbricare “confetti fini di ogni genere”.

I fratelli Pietro e Paolo Lollini presentano un “Armamentario Chirurgico” con 323 strumenti “belli e buoni”. La macchina per torcere fili di Sebastiano Zavaglia porta alcune importanti novità rispetto a quelle già presenti.

Il prof. Bertoloni, infine, fa conoscere una specie di baco da seta proveniente dalle Indie Orientali, da lui introdotto nelle campagne bolognesi.

Approfondimenti
  • Gli albori dell'industria a Bologna. Le esposizioni prima dell'Unità. 1852, 1855, 1856, 1857, riedizione promossa dall'Associazione degli industriali della provincia di Bologna, Bologna, Li Causi, 1983, pp. 1-7 (Rapporto della Commissione)
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 2., pp. 347-348