Epigrafe di Carducci per Piccinini "spento a tradimento"

17 agosto 1872, 00:00

La sera del 2 maggio all'uscita dal Caffé Europa di Lugo viene ucciso Francesco Piccinini (1839-1872), ex garibaldino e capo del Fascio Operaio di Lugo, uno degli iniziatori del movimento internazionalista in Romagna.

L'attentato, a colpi di rivoltella e di coltello, è opera di due mazziniani estremisti di Faenza, uno dei quali verrà in seguito catturato a Londra e condannato al carcere a vita.

La morte di Piccinini ha grande ripercussione sulla stampa italiana e internazionale. Aurelio Saffi condannerà decisamente i metodi violenti usati troppo spesso in Romagna per dirimere le questioni politiche, ma il suo appello rimarrà inascoltato.

In questo periodo si assiste a una serie impressionante di duelli, agguati, scambi di offese tra repubblicani e internazionalisti in varie località della regione: a Bologna, Ravenna, Rimini, Cesena, Forlì.

Il 17 agosto è pubblicato il testo di Giosue Carducci per la lapide commemorativa del caduto:

“Propugnò / la libertà della nazione / nelle battaglie / dal 1859 al 1867 / la libertà della ragione umana / nelle relazioni domestiche religiose e civili / col pensiero e cogli atti / da per tutto e sempre / aveva cominciato a propugnare / con le Associazioni del lavoratore d'ogni nazione / la libertà della plebe / quando / ferri omicidi e cuori bestiali e menti selvagge / la sera del 2 maggio 1872 / spegnendolo a tradimento / involavano / ... / la vita trentenne di lui / buono innocente acceso del bene / banditore di concordia e di pace / amatore del popolo e degli uomini tutti / i fratelli i compagni gli amici / questa memoria posero / segno di amore e dovere / e d'infamia perenne / agli assassini traditori vigliacchi”.

Approfondimenti
  • Mirtide Gavelli, Francesco Piccinini, in: Dizionario biografico degli anarchici italiani, Pisa, BFS, 2003-04, vol. 2., pp. 346-347
  • Mirtide Gavelli, Roberto Martorelli, La memoria degli eroi. Epigrafi urbane e memorie cimiteriali a Bologna e nelle Romagne 1859-1911, in: ... E finalmente potremo dirci italiani. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale 1859-1911, a cura di Claudia Collina, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Editrice Compositori - Istituto per i Beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2011, p. 317
  • Sigfrido Sozzi, Documenti riservati, inediti della prefettura di Forlì sugli inizi del movimento socialista a Lugo ed in Romagna, in: "Studi Romagnoli", 1970, pp. 231-237