Editto sulle contribuzioni
Iniziano il 21 giugno le requisizioni di vestiario, animali da tiro e da carne, foraggio, grano e tutto quanto necessario al mantenimento e all'equipaggiamento delle truppe francesi di stanza o in transito a Bologna.
Il 25 giugno è pubblicato l'editto delle contribuzioni: ai cittadini viene chiesto di partecipare al pagamento di un tributo di quattro milioni di lire tornesi fissato dagli occupanti.
Due milioni devono essere in denaro contante o in lingotti d'oro o argento, gli altri due in prodotti quali il grano, la canapa - considerata “excellente pour la Marine” - il bestiame.
Non rientrano nei quattro milioni le requisizioni di opere d'arte, armi, attrezzature militari e il sequestro delle casse pubbliche, devolute alla Repubblica francese per diritto di conquista.
Ricevuto un beneplacito dall'Arcivescovo Gioannetti, "il Senato-larva della città" (Muzzi) intima "a tutte le Chiese Regolari e Secolari della città e di campagna (niuna eccettuata) di trasmettere tutti gli argenti, a riserva appena di pochi vasi inservienti al divin sacrifizio".
Vien risparmiata solo l'immagine della B.V. di San Luca, forse per il timore di una sollevazione popolare. La sacra reliquia può conservare “tutti gli ori e le gemme del frontale e della corona, e quanto le serve di speciale e diretto ornamento”.
Gli oggetti preziosi vanno consegnati al convento di San Salvatore, sede della Giunta di contribuzione e luogo destinato "al disfacimento e colamento" dei metalli.
Il convento di S. Domenico, per esempio, offre molti oggetti d'oro e d'argento: candelieri, lampadari, croci, turiboli.
I metalli, "ridotti in verghe di libbre 25 ciascuna", costituiscono parte del tributo della città e della provincia alle armate francesi.
Il Comune si impegna a riconoscere ai crediti un frutto del cinque per cento all'anno. I versamenti spontanei saranno però molto esigui: la Giunta per le contribuzioni dovrà ricorrere al prestito forzoso, al 5% per i privati, infruttifero per le chiese e i luoghi pii.
Il 29 giugno una missione del senatore Ludovico Vittorio Savioli e dell'avvocato Antonio Aldini presso il quartier generale di Napoleone in Toscana tenterà di indurre il Generale a ridurre le contribuzioni.
- Raffaele Belluzzi, Vittorio Fiorini, Catalogo illustrativo dei libri, documenti ed oggetti esposti dalle provincie dell'Emilia e delle Romagne nel Tempio del Risorgimento italiano : (Esposizione regionale in Bologna 1888), Bologna, Stabilimento tipografico Zamorani e Albertazzi, vol.: Libri e documenti, a cura di Vittorio Fiorini, 1890, p. 545
- Aldo Berselli, Da Napoleone alla Grande Guerra, in: Storia di Bologna, diretta da Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2010, vol. 4., tomo 1., p. 9 (data cit.: 23 giugno)
- Tommaso de' Buoi, Diario delle cose principali accadute nella città di Bologna dall'anno 1796 fino all'anno 1821, a cura di Silvia Benati, Mirtide Gavelli e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Bononia University Press, 2005, pp. 16-17
- Daniela Camurri, L'arte perduta. Le requisizioni di opere d'arte a Bologna in età napoleonica, 1796-1815, San Giorgio di Piano, Minerva, 2003, pp. 51-53
- Alessandro Cervellati, Bologna aneddotica, Bologna, Tamari, 1970, p. 78
- Alfonso D'Amato O.P, I Domenicani a Bologna, Bologna, Studio domenicano, 1988, vol. 2., 1600-1987, p. 904
- Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna, ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, Bologna, Tipografia delle Scienze di G. Vitali, vol. 1., 1870, p. 117
- Giuseppe Guidicini, Diario bolognese. Dall'anno 1796 al 1818, Bologna, Forni, 1976, vol. 1., p. 13
- Francesco Majani, Cose accadute nel tempo di mia vita, a cura di Angelo Varni, Venezia, Marsilio, 2003, p. 24, nota 59
- Salvatore Muzzi, Annali della città di Bologna dalla sua origine al 1796, Bologna, pe' tipi di S. Tommaso d'Aquino, vol. 8., 1846, p. 572
- Per diritto di conquista. Napoleone e la spoliazione dei monti di pietà di Bologna e Ravenna, a cura di Angelo Varni, Bologna, Il mulino, 1996, p. 163
- La prima fase del dominio francese a Bologna (1796-1805): storia economica, archivistica, monetazione, riforma postale, atti del Convegno di numismatica e storia postale, a cura di Michele Chimienti, Bologna, CREDIBO, 2003, p. 23
- Loris Rabiti, Il tocco di Polimnia. Maria Brizzi Giorgi, musicista, musa e mentore del giovane Rossini, introduzione di Antonio Castronuovo, Bologna, Pendragon, 2021, p. 72
- Angelo Varni, L'Emilia Romagna nell'Italia napoleonica, in: Storia della Emilia Romagna, a cura di Aldo Berselli, Imola, University Press Bologna, 1980, vol. 3., p. 22
- Massimo Viglione, Rivolte dimenticate. Le insorgenze degli italiani dalle origini al 1815, Roma, Città nuova, 1999, p. 322