Aggrediti due deputati a Bologna. Eccidio del Castello a Ferrara

18 dicembre 1920, 00:00

Il 18 dicembre i deputati socialisti Genuzio Bentini (1874-1943) e Adelmo Niccolai (1885-1948), difensori di un gruppo di braccianti accusati di violenze a Trebbo di Reno, vengono bastonati da una squadra di fascisti davanti al tribunale di Bologna.

"Dopo una ripugnante e bestiale scena protrattasi per qualche tempo", Niccolai e l'anziana madre, accorsa in suo aiuto, sono accompagnati a casa "pesti e sanguinanti".

Per l'aggressione ai due parlamentari vengono fermati alcuni giovani squadristi, ma Leandro Arpinati, reggente del Fascio, si fa arrestare al loro posto. Verrà rilasciato dopo due giorni.

In un comunicato i fascisti proclamano che continueranno ad usare la violenza contro i responsabili del PUS - i socialisti ufficiali, considerati liquido infetto - finchè non cesseranno le denigrazioni nei loro confronti dentro e fuori il Parlamento.

Il bellicoso proposito trova conferma il 20 dicembre a Ferrara, dove Niccolai ricopre l'incarico di Presidente del Consiglio provinciale.

Qui un gruppo di socialisti, accorsi per protestare contro l'aggressione di Bologna, si imbattono in alcuni fascisti, che commemorano la morte violenta dell'avv. Giulio Giordani, avvenuta anch'essa nel capoluogo regionale il 21 novembre precedente.

Nel largo davanti al Teatro si comincia a sparare. “Colpi micidiali” partono anche dall'alto del Castello, sede dell'Amministrazione provinciale.

Cadono i fascisti Franco Gozzi, Natalino Magnani e Giorgio Pagnoni. Per le ferite riportate moriranno in seguito il fascista Giuseppe Salani e i socialisti Giovanni Mirella e Giuseppe Galassi.

I funerali delle vittime diventano una dimostrazione di forza e “il trampolino di lancio dell‘offensiva fascista“: vi partecipano circa 14 mila persone e le 2.000 camicie nere presenti sfilano per il centro della città estense, cantando inni e tenendo vari comizi.

Le spoglie dello studente Natalino Magnani, uno dei primi e più giovani “martiri della rivoluzione fascista”, ucciso - secondo la lapide commemorativa del cimitero di Lavezzola - da “vili briachi d'odio e di vino”, verranno accolte nel sacrario della Certosa di Bologna.

Approfondimenti
  • Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 169
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, p. 352
  • G. Bardellini, Socialismo ferrarese. Note sulle prime lotte operaie dall'avvento del fascismo fino ai giorni nostri, Bologna, Brunelli, 1963, p. 67
  • Il Consiglio provinciale. La storia attraverso le strade, Bologna, a cura della Presidenza Consiglio della Provincia, 2011, p. 53 (G. Bentini)
  • Brunella Dalla Casa, Leandro Arpinati. Un fascista anomalo, Bologna, Il mulino, 2013, p. 60
  • Eugenio Facchini ... era mio padre, a cura di Riccardo Facchini, Argelato, Minerva, 2012, p. 7
  • Vittorio Emiliani, Libertari di Romagna. Vite di Costa, Cipriani, Borghi, Ravenna, Longo, 1995, pp. 112-113 (G. Bentini)
  • Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2003, p. 179, 300
  • Dino Grandi, Il mio paese. Ricordi autobiografici, a cura di Renzo De Felice, Bologna, Il mulino, 1985, p. 119
  • Valerio Montanari, Carlo Garulli, Castel Maggiore tra storia e memoria, Bologna, Pendragon, 2007, p. 161
  • Nazario Sauro Onofri, Gli anni della dittatura (1920-1943), in: Storia di Bologna, a cura di Renato Zangheri, Bologna, Bononia University Press, 2013, vol. 4., tomo 2., Bologna in età contemporanea 1915-2000, a cura di Angelo Varni, p. 409
  • Nazario Sauro Onofri, La Strage di Palazzo d'Accursio. Origine e nascita del fascismo bolognese, 1919-1920, Milano, Feltrinelli, 1980, p. 302
  • Le origini del fascismo in Emilia-Romagna, 1919-1922, a cura di Andrea Baravelli, Bologna, Pendragon, 2022, pp. 177, 333-334
  • Annalisa Padovani, Stefano Salvatori, Cronaca del nazionalismo e del fascismo a Bologna dal 1918 al 1923. Nomi, fatti, luoghi, Bologna, Tinarelli, 2011, pp. 110-111 (data cit.: 7 dicembre 1920)
  • Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 99 (G. Bentini)