Due partigiani uccisi in un'imboscata al ponte di Ca’ di Lavacchio

13 giugno 1944, 12:00

"Il primo che trovano è proprio Baldi, che, temendo di finire nelle mani dei tedeschi, con un fil di voce li prega: 'Ragazzi, sparatemi... sparatemi...'. Ma non ce n'è bisogno, perché muore sotto i loro occhi qualche istante dopo". (G. Regazzi)

Il distaccamento partigiano insediato a Castelnuovo di Bisano, organizza un'azione a Monterenzio. La pattuglia impegnata, formata da 17-18 partigiani, cade in un'imboscata - probabilmente a causa di una spia - sulla strada dell'Idice sopra a Savazza, nei pressi del ponte di Cà di Lavacchio.

I tedeschi, da posizioni al coperto, sparano per una ventina di minuti contro i "ribelli", che si sbandano, lasciando sul terreno due morti e alcuni feriti. Le vittime sono Angelo Cevenini (Biondino, 1923-1944) e Libero Baldi (1914-1944), militante comunista e commissario politico della 62a brigata Garibaldi “Camicie Rosse”, che spira tra le braccia dei compagni che lo soccorrono.

Gli altri feriti vengono sottratti alla cattura e portati in una grotta vicino al greto del torrente Zena. Il più grave sarà in seguito trasportato a Bologna e ricoverato di nascosto all'Ospedale Sant'Orsola.

Libero Baldi è stato protagonista del primo attentato gappista a Bologna. Il 4 novembre 1943, lui, Libero Combi e Libero Romagnoli (anch’egli presente e ferito a Savazza), lanciarono bombe contro il ristorante "Il Fagiano" in via Calcavinazzi, che ospitava alcuni soldati tedeschi.

Approfondimenti
  • Luciano Bergonzini, Politica ed economia a Bologna nei venti mesi dell'occupazione nazista, Imola, Galeati, 1969, p. 36
  • Guido Campanelli (Jena), 1943-1945: Resistenza come rivoluzione, s.l., Cultura operaia, 1975, p. 182
  • La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, a cura di Luciano Bergonzini, Bologna, Istituto per la Storia di Bologna, vol. 3., 1970, p. 324
  • Werther Romani, Partigiani combattenti e amministratori nella valle dell'Idice. Il comune di Monterenzio, 1944-1945, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 1999, pp. 20-21
  • Werther Romani, Mauro Maggiorani, Guerra e Resistenza a San Lazzaro di Savena, San Giovanni in Persiceto,  Aspasia, 2000, p. 67