Depositate le ricette del Certosino e delle Lasagne

23 giugno 2003, 00:00

L'Accademia Italiana della Cucina, con atto del 21 novembre 2001, decreta solennemente la ricetta classica del Certosino di Bologna (o panspziel, pan speziale), tradizionale dolce per le festività di fine anno prodotto anticamente dai frati speziali della Certosa.

Essa viene depositata presso la Camera di Commercio il 23 giugno, nella versione di Paolo Atti, fornaio e produttore di pasta fresca a Bologna in via Caprarie.

Il 4 luglio è invece la volta della ricetta delle Lasagne verdi alla bolognese, la cui pasta, tirata a sfoglia, contiene spinaci oltre che farina e uova .

Tagliata a quadri e bollita, viene in seguito stesa a strati in una teglia, alternata a ragù, besciamella e parmigiano, e poi ripassata al forno.

La ricetta che viene depositata compare negli anni Trenta, con l’uso della besciamella come ingrediente autarchico e poco costoso.

Approfondimenti
  • Accademia Italiana di Cucina. Delegazione di Bologna, Cinquantesimo di Fondazione (1956-2006), Bologna, Delegazione A.I.C., 2006, p. 59
  • Serena Bersani, Forse non tutti sanno che a Bologna... Curiosità, storie inedite, misteri, aneddoti storici e luoghi sconusciuti della città delle due torri, Roma, Newton Compton, 2016, p. 266, 271
  • Alessandro Cervellati, Bologna grassa, Bologna, Tamari, 1963, pp. 172-175, 187-188
  • Gabriele Cremonini, Cibò. Un viaggio nella gastronomia, nella storia e nella cultura del cibo a Bologna e dintorni, condito di aneddoti, personaggi famosi, leggende, curiosità e ricette, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 22-24
  • La Mercanzia. Storie di tortellini, tagliatelle e..., Bologna, Camera di commercio industria artigianato e agricoltura, stampa 2006, pp. 16-18, 32-34
  • Napoleone Neri, A tavola con il dottor Balanzone. Storia, tradizioni e ricette della cucina bolognese, prefazione di Andrea Segrè, Bologna, Pendragon, 2018, pp. 78-79 (Lasagne verdi alla bolognese), 282-283 (Certosino) 
  • Athos Vianelli, Bologna tradizionale, Bologna, Guidicini e Rosa, 1978, p. 90 (foto del pasticciere Billi), 94-96