Demoliti la chiesa e il convento della Madonna del Monte

dal 1 gen al 31 dic 1806

Nel corso del 1806 vengono demoliti l'antica chiesa e il convento della Madonna del Monte, appartenuti ai monaci Cassinensi Neri.

La chiesa è stata acquistata il 3 settembre 1802 per poche migliaia di lire dal Segretario di Stato Antonio Aldini.

Sulla collina, che, secondo Stendhal, "sembra venire avanti in mezzo alle case" ed è "adorna di boschetti quali avrebbe potuto disegnare un pittore", verrà costruita Villa Aldini, con la sua scenografica sagoma neoclassica visibile da diversi punti della città.

La rotonda di Picciola Galluzzi, che secondo la leggenda fu disegnata da una colomba celeste, verrà “malamente” inserita nel nuovo edificio.

L'immagine della Madonna della Vittoria qui contenuta, un tempo meta di una affollata processione annuale, sarà temporaneamente trasportata nella vicina chiesa di San Paolo in Monte dei Padri dell'Osservanza.

Approfondimenti
  • Umberto Beseghi, Introduzione alle chiese di Bologna, 2. ed., Bologna, Tamari, 1955, pp. 311-315
  • Bologna ai tempi di Stendhal, mostra iconografica, Bologna, 13-20 maggio 1972, introduzione e catalogo di Giancarlo Roversi, in: "L'Archiginnasio", 66-68 (1971-1973), vol. 2., p. 767

  • Orfeo Facchini, Imelde Bentivogli, Andar per santuari. 50 santuari mariani bolognesi, Pianoro, Editografica, 1995, p. 113
  • Giuseppe Guidicini, Diario bolognese. Dall'anno 1796 al 1818, Bologna, Forni, 1976, vol. 3., p. 86
  • Ugo Lenzi, Napoleone a Bologna (21-25 giugno 1805), riedizione integrata (ecc.), Bologna, N. Zanichelli, 1980, pp. 122-123
  • Francesco Majani, Cose accadute nel tempo di mia vita, a cura di Angelo Varni, Venezia, Marsilio, 2003, pp. 104-105, nota 244
  • Guido Zucchini, La Madonna del Monte di Bologna, Bologna, Tip. Compositori, 1939, p. 41 sgg.