Decapitati per omicidio politico

8 ottobre 1853, 12:06

Per sentenza della Sacra Consulta, nel “locale solito” tra Porta S. Felce e Porta delle Lame, vengono decapitati Pietro Stanzani, merciaio, detto Pinetto de‘ Tiranti, e Cesare Cavara, lavandaio, detenuti nel carcere dell’Abbadia.

Entrambi erano imputati “per spirito di parte“ nei confronti del commesso di polizia Luigi Bianchi, avvenuto il 2 settembre 1848, nel “fatale“ periodo di grave anarchia successo alla giornata gloriosa dell’8 agosto.

Altri sei uomini, ritenuti “non abbastanza colpevoli” dello stesso delitto, vengono trattenuti per sei mesi in prigione nell‘attesa che vengano acquisiti ulteriori atti. E‘ disposta infine la cattura di persone ancora in contumacia. 

Il 20 dicembre saranno decapitati altri due uomini: Guerrino Gamberini, detto Guerriero e Antonio Faenza, condannati per l‘omicidio di Evangelista Dalmastri nel settembre 1848.

Approfondimenti
  • Enrico Bottrigari, Cronaca di Bologna, a cura di Aldo Berselli, Bologna, Zanichelli, 1960-1962, vol. 2: 1849-1859, p. 289
  • Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 3: 1850-1860, p. 366, 380
  • A. Ferrari, I misteri d'Italia, o gli ultimi suoi sedici anni (1849-1864), Venezia, Tip. G. Cecchini, 1865-1867, vol. 1., p. 278
  • Achille Gennarelli, Il governo pontificio e lo stato romano. Documenti preceduti da una esposizione storica e raccolti per decreto del governo delle Romagne, Prato, Tip. F. Alberghetti e C., 1860, p. 354