Coppi fa tris nel Giro dell'Emilia, ma perde la maglia tricolore

10 ottobre 1948, 12:00

Il 10 ottobre si disputa, in edizione non ufficiale, il Giro ciclistico dell’Emilia. La partenza e l’arrivo sono a Bologna. Il percorso si snoda per 306 chilometri sull’Appennino bolognese e modenese.

Fausto Coppi (1919-1960) difende il titolo italiano, che quest’anno è a prove multiple, insidiato da avversari quali Vito Ortelli (1921-2017), dell’Atala Pirelli, e Luciano Magini.

All’inizio della corsa quattro corridori vanno subito in fuga: Malabrocca, Toccacieli, Mazzola e il velocista Casola. Il gruppo lascia fare e il distacco sale fino a sei minuti.

Ma sulle rampe dell’Appennino la situazione cambia rapidamente e via via i fuggitivi vengono ripresi. Sull’Abetone Coppi passa per primo. Assieme a lui un gruppetto, che comprende Ortelli, Rossello, Simonini e Pasotto.

Ad attendere i corridori al Gran Premio della montagna c’è anche Totò, che regala “qualcuno degli applausi che ha mietuto sul palcoscenico” (Archivio Luce).

Dopo oltre otto ore di corsa, ormai verso il tramonto, i ciclisti sono di nuovo a Bologna. In vista del traguardo Coppi stacca tutti e entra solitario nello stadio. Gli applausi del pubblico sono tutti per lui. 

La vittoria nel Giro dell’Emilia non basta però per aggiudicarsi la maglia tricolore, che va a Ortelli, giunto quinto a oltre sette minuti.

Approfondimenti
  • Carlo Fontanelli, Giampiero Petrucci, Novant'anni di corsa. La storia del giro dell'Emilia. In bici a S. Petronio, 1909-2006, ordini d'arrivo, cronache, protagonisti, Empoli, Geo Edizioni, 2007
  • Antonio Graziani, Bologna e la sua provincia. Fra gli anni '20 e gli anni '70 dall'archivio dell'Istituto Luce, Ortona, Menabò - s.l., Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna (ecc.), 2007, pp. 176-177 (foto)