Carducci commemora Guglielmo Oberdan
La notizia della morte del giovane irredentista Guglielmo Oberdan (1858-1882), giustiziato il 20 dicembre a Trieste per aver preparato un attentato contro l'imperatore Francesco Giuseppe, commuove l'Italia. Per la sua salvezza si era adoperato anche lo scrittore francese Victor Hugo (1802-1885).
Giosue Carducci suscita una feroce polemica contro “i tiranni di fuori e i vigliacchi di dentro”, maledicendo l'Imperatore - “nel sangue speriamo che affoghi; e sarà sangue suo” - ma scagliandosi anche contro i governanti italiani, che, per convenienza politica, hanno taciuto.
Il Comitato costituito all’interno dell’Associazione Democratica Bolognese per onorare il sacrificio di Oberdan, commetterà nel 1883 una lapide allo scultore Carlo Parmeggiani (1850-1918).
Il 27 giugno 1886 essa sarà data in consegna alla Società Operaia per una futura sistemazione sulla facciata di palazzo Re Enzo.
Nel gennaio 1883 si svolgeranno a Bologna e in altre città italiane manifestazioni irredentiste e diversi giornali promotori di pubbliche sottoscrizioni in memoria di Oberdan, tra i quali il “Don Chisciotte”, saranno sequestrati.
Per i disordini durante la manifestazione del 1888, Andrea Costa sarà condannato dal tribunale di Roma a tre anni di carcere.
Nel 1890 il Circolo intitolato a Oberdan sarà sciolto, assieme all'Associazione "Pro Patria", perchè ritenuto una fucina di irredentismo.
Nel 1916 la Società Operaia cederà al Comune la lapide di Oberdan “per tant’anni gelosamente custodita” e il 3 settembre il sindaco Zanardi la farà murare nella parete del primo cortile di Palazzo d’Accursio, a sinistra di chi entra da piazza Maggiore.
- Francesca Barbanti Brodano, Un uomo, un tempo. Bologna 1870-1900, inizi del socialismo. Vita, cultura, politica, prefazione di Mario Missiroli, Bologna, Ponte nuovo, 1967, pp. 214-217, 228-233
- Luigi Bortolotti, Bologna dentro le mura. Nella storia e nell'arte, Bologna, La grafica emiliana, 1977, p. 12
- Clero e partiti a Bologna dopo l'Unità, con prefazione di Umberto Marcelli, Bologna, Sezione arti grafiche Istituto Aldini-Valeriani, 1968, pp. 131-132
- Alfredo Comandini, L'Italia nei cento anni del secolo XIX, 1801-1900, giorno per giorno illustrata, continuata da Antonio Monti, Milano, Vallardi, 1900-1942, vol. 5: 1871-1900, p. 1032
- Carlo Manelli, La Massoneria a Bologna dal XII al XX secolo, Bologna, Analisi, 1986, pp. 112-113, 124
- Mario Maragi, Storia della Società Operaia di Bologna, Imola, Cooperativa P. Galeati, 1970, pp. 277-281, 379
- Rossano Pancaldi, Oberdan, Carducci, Zanardi e Bologna irredentista, in: "Pensiero Mazziniano", 1 (2017), pp. 65-81
- Valeria Roncuzzi, Mauro Roversi Monaco, Bologna s'è desta! Itinerario risorgimentale nella città, Argelato (BO), Minerva, 2011, pp. 167-170
- Giovanni Spadolini, L'Italia repubblicana, Roma, Newton Compton, 1988, p. 228 (testamento politico di G. Oberdan)
- La storia d'Italia, Roma, La Biblioteca di Repubblica, 2005, vol. 25, Cronologia, p. 163, 183, 187
- Torri e castelli. Bologna e la sua provincia. Storia, dizionario biografico, opere d'arte, notizie d'oggi, 2. ed. ampliata a cura di Luigi Arbizzani e Pietro Mondini, Bologna, Editrice Galileo, 1966, p. 41
- nel cortile d'onore di Palazzo d'Accursio (BO)
- Venezia - Campo Bandiera e Moro
- Forlimpopoli (FO)
- Dovadola (FC)